Sos Avis, pochi volontari «A rischio il servizio 118»

3 Luglio 2019

TRASACCO. L’Avis di Trasacco rischia di chiudere dopo 29 anni di attività per mancanza di volontari. «È un momento difficile e di assoluta necessità per la nostra associazione», dichiara il...

TRASACCO. L’Avis di Trasacco rischia di chiudere dopo 29 anni di attività per mancanza di volontari. «È un momento difficile e di assoluta necessità per la nostra associazione», dichiara il responsabile Antonio Montanaro, «con i pochi volontari a disposizione, il servizio, nostro malgrado, rischia di essere chiuso. Una decisione sofferta che ci ha spinto a rivolgere un ultimo, disperato appello ai cittadini, nella speranza di scuotere le loro coscienze e confidando nello spirito di collaborazione che più volte ci è stato manifestato». È questo l’Sos lanciato da tutto il direttivo dell’Avis di Trasacco che dal 1991 gestisce ininterrottamente un servizio di emergenza-urgenza in tutta la Marsica accreditato dalla Regione Abruzzo in convenzione con il 118 dal 2017. Sono oltre 17mila gli interventi di soccorso effettuati da questo gruppo di volontari in 29 anni di attività. «Negli ultimi mesi», precisa Montanaro, «il personale a disposizione è drasticamente diminuito per motivi lavorativi, di studio o familiari. Per poter continuare a garantire questa attività cosi importante per il nostro paese, abbiamo urgente bisogno di almeno dieci persone, tra autisti con patente B e soccorritori, che siano disposte a coprire un paio di turni a settimana. I turni sono di 6 ore. I corsi di formazione e affiancamento per i nuovi volontari saranno a totale cura dell’associazione».
Attualmente il personale volontario in forza all’Avis di Trasacco conta circa 13 membri che sono in serie difficoltà per la copertura della turnazione. Un numero troppo esiguo rispetto a quello degli anni passati quando si poteva contare su un gruppo di oltre 30 volontari.
«Siamo di fronte a una decisione importante», conclude il responsabile dell’Avis, «in attesa che qualcuno risponda al nostro Sos permettendoci di continuare a portare avanti questo impegno nel volontariato».
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