Sospese visite e terapie non urgenti
Il Tribunale per i diritti del malato assicura: rimborsi previsti a fine emergenza
SULMONA. Visite non urgenti, prestazioni rinviabili e terapie differibili rinviate, sospese o cancellate del tutto. Il coronavirus detta i tempi delle normali prestazioni ospedaliere e rinvia le principali visite già programmate ma non urgenti. Ancor di più in questa fase di contagio da Covid-19 a livello nazionale e con un positivo ricoverato all’ospedale di Sulmona, nell’unico letto a disposizione per malattie infettive di questo tipo. Ecco perché anche le prestazioni sanitarie intramoenia sono state annullate per l’effetto dell’emergenza coronavirus.
Proprio per evitare il rischio di contagio, infatti, sono state annullate le prestazioni a pagamento erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici in ospedale. Di fatto è stata direttamente la Regione con un’ordinanza del presidente Marco Marsilio a sospendere le prestazioni di medicina ambulatoriale differibili. Ma come si recuperano? E se diventano urgenti con il peggioramento del quadro clinico? Si può chiedere il rimborso? Tutte domande tecniche e pratiche alle quali cerca di rispondere il Tribunale per i diritti del malato, che continua a fare da mediatore tra utenza e struttura sanitaria. Rassicurazioni sui rimborsi arrivano direttamente dalla coordinatrice del Tdm, Catia Puglielli, che si preoccuperà di diffondere i moduli a emergenza finita. Per i pazienti non autosufficienti non affetti da coronavirus, invece, resta garantita l’assistenza domiciliare sia attraverso l’Adi (assistenza domiciliare integrata) che attraverso la medicina di base. Per non lasciare sola l’utenza, il Tdm avvia anche un servizio di assistenza telefonica al numero 393.0000961. Alle telefonate risponderà Giuseppe Pergola, uno dei volontari, con opinioni, pareri e suggerimenti in questa situazione di emergenza e isolamento sociale. Il servizio è attivo al mattino, dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 16 alle 18.
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