Sospetti su un concorso Il Comune blocca tutto

L’orale era previsto domani, prove rivolte a collaboratori di Enti e staff di politici Candidato escluso dopo un esposto anonimo. Passerotti ordina verifiche
AVEZZANO. Sfuma, almeno per il momento, il sogno del posto fisso da collaborare amministrativo al Comune di Avezzano: la presidente della commissione d’esame, Michela Leacche, dirigente della Regione, subentrata alla collega Tiziana Grassi, che aveva declinato la nomina, ha sospeso la prova orale dei 16 concorrenti (17 in prima battuta: Lorenzo Colizza, che aveva superato la prova pre-selettiva, è stato depennato in corsa e ha fatto domanda di accesso agli atti) rimasti in corsa per la conquista dei cinque posti a par-time, elevabili a 10, in agenda per domani alle 9.30, a Palazzo di città. «Si comunica che con provvedimento dirigenziale (numero 78639 del 10/12/2019)», ha scritto la presidente della commissione ai candidati, a poche ore dalla prova, «si è disposta la sospensione della procedura concorsuale fino a nuove disposizioni».
Lo stop al concorso riservato ai collaboratori degli Enti locali e staff dei politici, contestato su diversi fronti, è scattato per una verifica supplementare delle procedure.
«A tutela dell’immagine dell’Ente e dell’amministrazione», afferma il commissario prefettizio Mauro Passerotti, «è stata avviata una verifica interna volta a verificare la legittimità degli atti assunti. Per tale motivo è stata sospesa la procedura del concorso pubblico. Il provvedimento è stato comunicato alla commissione e agli interessati».
Il commissario, quindi, vuole analizzare le carte, prima di stabilire la strada da intraprendere sul concorso riservato. Atti richiesti ufficialmente al Comune anche dall’escluso in corsa, Colizza, messo fuori gioco dopo aver superato la prima prova pre-selettiva ed essere stato inserito tra i 17 ammessi alla procedura successiva. «Non capisco perché dopo essere stato ammesso al concorso e aver superato la prova selettiva per il concorso pubblico da collaboratore amministrativo», afferma Colizza, «sono stato escluso con una Pec del Comune, a pochi giorni dalla prova, perché il mio lavoro nel gruppo consiliare Regione Facile, non era annoverato negli Enti locali. Ho fatto richiesto di accesso agli atti: quelle carte mi occorrono per valutare le procedure adottate e tutelare i miei diritti».
Colizza sarebbe stato escluso dal concorso da collaboratore amministrativo riservato a chi ha prestato servizio per almeno due anni in un Ente locale, staff dei politici compresi, per un esposto anonimo. Concorsi senza pace, quindi, a Palazzo di città: le assunzioni, non solo sul fronte dei collaboratori amministrativi, hanno scatenato una lunga scia di polemiche, esposti, richieste di accesso agli atti e le dimissioni di due presidenti e un membro di commissione. Ora lo stop.
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