Sosta a pagamento, nuove strisce blu in centro a Celano
Creati posti davanti al Comune. Il Pd: «Danno ai negozianti» Il provvedimento segue il ritocco della tariffa minima
CELANO. Nuovi parcheggi a pagamento in piazza IV Novembre a Celano. A quelli esistenti, l’amministrazione comunale ne ha fatto aggiungere altri sei, posizionati al lato dell’ovale della piazza centrale della città, davanti al municipio e alla fermata degli autobus. Una decisione che arriva a pochi giorni da altri importanti cambiamenti sempre sul fronte dei parcheggi a pagamento: con un’ora in meno di sosta gratuita – prima infatti era consentita dalle 13 alle 16, adesso dalle 13 alle 15 – e con il costo della tariffa minima passata da 10 a 20 centesimi per un quarto d’ora.
Sull’argomento non mancano i mugugni, anche da parte di alcuni commercianti della piazza, nonostante il sindaco Settimio Santilli abbia rassicurato che a Celano «ci sono le tariffe più basse d’Abruzzo».
Da registrare l’intervento del segretario cittadino del Pd, Calvino Cotturone. «Se proprio si dovevano creare nuovi spazi per la sosta», sostiene, «sarebbe stato il caso di farli gratuiti, considerando che nel centro cittadino i parcheggi sono quasi tutti a pagamento. Sono stati invece realizzati altri sei posti a pagamento in un’area dove c’era il divieto di sosta e di fermata». Secondo il segretario Pd, con le altre strisce blu «non si fa altro che continuare a danneggiare i commercianti del centro cittadino, i quali, come tutti gli altri, stanno affrontando già un’importante periodo di crisi. Se il Comune insiste nel far pagare tutto penalizza ulteriormente la categoria».
Un’altra problematica legata a questi nuovi parcheggi è più di tipo urbanistico, con possibili ripercussioni sulla viabilità. «I nuovi parcheggi», conclude Cotturone, «si trovano proprio dove ci sono due fermate per bus. Con le auto parcheggiate, la carreggiata sarà notevolmente ridimensionata e nei periodi di maggior traffico sicuramente assisteremo a degli intasamenti non da poco. Ormai è chiaro che il Comune, nonostante il fotovoltaico con i suoi 5 milioni l’anno che arrivano, ha bisogno di fare cassa, ma non ne capiamo la ragione. Dove vanno a finire questi introiti?».
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