Sosta a pagamento, protestano i residenti

2 Dicembre 2020

Scanno, inutilizzati i parcheggi in via Napoli. Gli abitanti chiedono l’attivazione di posti gratuiti

SCANNO. Residenti sul piede di guerra a Scanno dopo le sempre più numerose “incursioni” da parte della polizia municipale in via Napoli, strada che dalla scorsa estate ospita i parcheggi a pagamento. «Preferiremmo una politica meno repressiva», spiegano alcuni residenti, «dal momento che da anni, soprattutto nei mesi invernali con scarsa affluenza turistica, in questa strada c’è sempre stata una certa tolleranza. Invece attualmente chi deve accedere agli uffici pubblici presenti in zona, oppure alle attività economiche del centro storico, è costretto a parcheggiare in aree molto lontane».
Dallo scorso mese di luglio le strisce blu a Scanno sono gestite dalla società Abaco, un’azienda veneta che da 50 anni opera nei servizi a supporto degli enti locali, che ha installato per il pagamento della sosta due parcometri, tecnologici e multifunzione, che accettano pagamenti diversificati con moneta o carte di credito. Ma i parcheggi a pagamento in questo periodo sono completamente vuoti e sottraggono posti agli scannesi che invece chiedono all’amministrazione comunale di «individuare dentro l’area a pagamento di via Napoli un certo numero di posti auto da destinare a uso promiscuo: a pagamento per le auto dei non residenti e naturalmente gratuito per chi vive in paese». Migliorare l’organizzazione complessiva della sosta e garantire un servizio h24 è l’obiettivo che ha spinto gli amministratori municipali, guidati dal sindaco Giovanni Mastrogiovanni, ad approvare il nuovo progetto ma gli abitanti del centro montano chiedono più spazi almeno in alcuni periodi dell’anno. (m.lav.)
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