Sosta a pagamento sul Gran Sasso Lunedì attive le nuove strisce blu

Al vaglio degli uffici comunali le tariffe per auto, moto, camper e bus che ricalcheranno quelle del 2022 In arrivo anche un secondo parcheggio alla base della seggiovia delle Fontari. La funivia è ancora ferma
L’AQUILA. Torna la sosta a pagamento sul piazzale di Campo Imperatore, a quota 2.200 metri. Le strisce blu saranno attive da lunedì, nel weekend si lavorerà per organizzare al meglio l’afflusso dei mezzi privati sul Gran Sasso. In queste ore in Comune si stanno definendo anche le tariffe, che dovrebbero allinearsi o discostarsi di poco da quelle in vigore nell’estate del 2022. Nella passata stagione estiva gli stalli a pagamento non erano stati ripristinati, con l’aumento della sosta selvaggia, sia lungo la strada di accesso a Campo Imperatore sia sul manto erboso. A breve sarà in funzione anche il secondo parcheggio, alla base della seggiovia delle Fontari, autorizzato dal Parco Gran Sasso-Laga: manca l’apposizione della sbarra che bloccherà il transito quando i circa 200 stalli in alta quota saranno pieni. Chi parcheggerà alle Fontari potrà salire utilizzando gratuitamente la seggiovia. Si tratta di una formula già sperimentata, che permette non solo di regolamentare il traffico, con l’impiego di personale del Centro Turistico del Gran Sasso, ma che porta anche introiti per le casse dell’azienda. Le tariffe individuate nel 2022 erano le seguenti: 5 euro il biglietto giornaliero per le auto, 3 euro per le moto, 8 euro per i camper e 10 euro per gli autobus. Il sistema andrà a pieno regime quando sarà riattivata anche la funivia di Fonte Cerreto: sono state concluse le verifiche tecniche sull’impianto, fermo dallo scorso primo maggio, e tutta la documentazione richiesta – aggiornamento del piano dei controlli non distruttivi e redazione del rapporto di ammissibilità sulle funi portanti – è stata inviata all’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, che deve concedere la proroga al pubblico esercizio. Le prove condotte sull’impianto non avrebbero evidenziato cambiamenti rispetto al periodo, tra gennaio e aprile, della messa in funzione. La proroga dovrà essere rinnovata ogni mese, con la consegna di un report sul monitoraggio effettuato. La speranza è che, di proroga in proroga, si possa utilizzare la funivia anche durante la stagione invernale, in attesa dei lavori da 4 milioni per la sostituzione dei cavi, sempre su prescrizione dell’Ansfisa: nelle scorse settimane è stata nominata la commissione di gara che dovrà valutare le 4 offerte pervenute.
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