Sosta selvaggia in centro: la mappa dei punti critici

Parcheggi fuori controllo dentro le mura, tra cantieri e abitazioni ripristinate A Santa Maria Paganica residenti sotto assedio: «Il Comune deve intervenire»
L’AQUILA. Il Covid spegne il frastuono della movida, ma il “Far West” continua nei parcheggi selvaggi. Chi è tornato ad abitare in centro storico vive una sensazione di tregua sul fronte delle notti insonni causate dagli schiamazzi notturni. Eppure, al mattino, il risveglio è amaro. Da piazza Chiarino a Santa Maria Paganica, da piazza Palazzo a San Bernardino fino al Forte Spagnolo, la sosta fuorilegge conferma che la situazione è senza controllo.
LA PROTESTA. «Le lodevoli iniziative dell’amministrazione di riportare persone in centro, per lavoro, per attività ludiche, per turismo o semplicemente per viverci, non sono state accompagnate da un adeguato sviluppo delle aree di parcheggio né dei relativi controlli», spiega Maurizio Cirillo, residente a Santa Maria Paganica, che attraverso il Centro si rivolge al Comune. «Ad onor del vero, dobbiamo riconoscere che nella nostra area sono state create zone di parcheggio e una nuova segnaletica stradale. Ma l’assenza di costanti controlli e di aree dedicate ai residenti, così come quelle realizzate su via Castello (non si capisce perché una buona idea debba limitarsi a una piccola area invece di ampliarla), unitamente alla maggiore attrattività del centro, crea davvero un nuovo “Far West”. Basta infatti transitare per queste piazze per vedere auto stazionare dinanzi l’entrata dei garage/palazzi, parcheggiate sui segnali di stop, dinanzi al Maxxi (malgrado la presenza di catene si continua a parcheggiare di fianco), nell’area riservata ai disabili (dove addirittura parcheggiano due auto in maniera trasversale) nelle aree dedicate ai pedoni, per non parlare dei parcheggi lungo le vie principali che hanno vanificato, questo Natale, le belle proiezioni d’autore che invece di essere lette a terra si proiettavano per metà sui tetti delle auto in sosta. Una bella idea mal approfittata, ma pagata dal contribuente». Eppure, secondo i cittadini, basterebbe poco per migliorare la vita di tutti.
LE PROPOSTE. Il cittadino suggerisce alcuni correttivi. «Si potrebbe intervenire creando parcheggi per le famiglie residenti; per chi viene in centro far pagare un ticket orario o giornaliero per i lavoratori (esempio 8-18), anche modesto, oppure consentire il parcheggio orario per i non residenti, ma che venga controllato costantemente, anche per evitare i continui cambi di orario da parte di quanti ancorano le proprie auto a terra. Ma qui apriamo il tema della totale assenza di controlli, spesso fatti in maniera estemporanea». Da qui le numerose chiamate dei residenti alle forze di polizia. Spesso anche le imprese impegnate nella ricostruzione vengono penalizzate: malgrado il pagamento dell’occupazione del suolo pubblico, trovano spesso auto ferme nonostante le segnalazioni preventive. «Su Piazza Chiarino», prosegue Cirillo, «è stato liberato lo spazio del cantiere per la ricostruzione del palazzo, ci auguriamo che l’amministrazione intervenga presto per regolare i parcheggi altrimenti il “Far West” aumenta. Sarebbe utile che l’amministrazione iniziasse a programmare progetti strutturali di breve/medio termine per la realizzazione di nuovi parcheggi sotterranei, magari approfittando delle ristrutturazioni delle strutture pubbliche».

