Soste selvagge e caos sul ponte Capograssi

23 Settembre 2018

Gli automobilisti si fanno beffe dell’ordinanza. Le verifiche tardano. Divampano le polemiche 

SULMONA. Auto parcheggiate lungo il ponte Capograssi per l’intera giornata, nonostante sia in vigore l’ordinanza di divieto. A Sulmona è durato pochi giorni “l’effetto Genova”, tanto che decine di automobilisti continuano a sostare le loro automobili lungo il ponte, facendosi beffa di cartelli e divieti. Un comportamento ritenuto inaccettabile dai residenti che puntano il dito sia sugli automobilisti che contro gli amministratori, i primi per l’assenza di senso civico e i secondi per non aver dato seguito alle verifiche sulla stabilità del ponte. «D’altronde ci troviamo a Sulmona, dove è difficile tagliare una siepe o riparare una buca, figuriamoci verificare la stabilità di un ponte», protesta Fernando Paravano, «dal Comune avevano promesso che avrebbero assegnato in pochi giorni lo studio di vulnerabilità del ponte, ma dopo oltre un mese dai tragici eventi di Genova stiamo qui ad aspettare che il Comune mantenga gli impegni».
Per l’assessore ai Lavori pubblici risulta invece «inaccettabile» il comportamento di chi si fa beffa delle ordinanze sindacali e continua a parcheggiare sul ponte pur sapendo che non lo può fare. «Ordinanze e segnali non vengono rispettati e a questo punto dico che bisogna intensificare i controlli e di conseguenza l’aspetto punitivo perché non è possibile assistere a comportamenti del genere con persone che si fanno beffa delle regole», afferma Nicola Angelucci, evidenziando che la priorità in questi giorni è andata alle scuole e alla variazione al piano triennale delle opere pubbliche. «L’incarico per lo studio di vulnerabilità è in corso d’opera e presto sarà definito», assicura Angelucci.
Per lo studio di vulnerabilità strutturale sul ponte Capograssi è stata chiesta una somma di 888mila euro al ministero delle Infrastrutture dopo la circolare recepita da tutti i Comuni in cui si chiedeva la verifica dei ponti. E sul ponte di Sulmona l’attenzione è ancora maggiore solo per il fatto che il progettista sia lo stesso del ponte di Genova. Uno studio di vulnerabilità sismica fu già effettuato nell’ottobre del 2016 quando il ponte venne chiuso al traffico veicolare a seguito del terremoto di Norcia. Con i giunti che presentarono dei leggeri e preoccupanti spostamenti che consigliarono ai tecnici del Comune le necessarie verifiche. Che ora devono essere replicate.
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