Sostegni a famiglie e imprese presentate oltre 1.200 domande

Previsti 800mila euro per buoni spesa, pagamenti utenze arretrate, canoni di locazione e investimenti Di Berardino e i consiglieri Silvagni e Mercogliano: «Il momento è difficile, ma c’è la voglia di reagire»
AVEZZANO. Hanno superato quota 1200 le domande di “sostegno”, presentate dai nuclei familiari che si trovano in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria mirate ad ottenere i buoni spesa, il pagamento delle utenze domestiche e il contributo per spese e investimenti.
In particolare 953 sono le domande fin qui presentate per ottenere i buoni spesa; 231 sono invece quelle inoltrate da imprese, liberi professionisti, associazioni sportive e per istituzioni sociali per ottenere il contributo del 50 per cento per spese e investimenti. Infine 23 sono le richieste già inoltrate al Comune per poter ottenere il pagamento delle utenze arretrate (Tari fino al 2020) e i canoni di locazione.
Ora è scattato il conto alla rovescia per accedere al “tesoretto” (complessivamente sono disponibili circa 800mila euro) messo a disposizione dall’amministrazione comunale per sostenere le famiglie in difficoltà e il mondo produttivo. C’è tempo fino a domani per inoltrare le domande.
«Le tante richieste di aiuti e contributi», affermano il sindaco facente funzioni Domenico Di Berardino, e i consiglieri comunali Carmine Silvagni e Lucio Mercogliano, delegati a seguire l’operazione di sostegno alle imprese, «testimoniano il momento difficile per molti nuclei familiari, ma anche la voglia di reagire degli operatori del mondo produttivo che investono per poter rilanciare le proprie attività».
Per sostenere famiglie e le imprese l’amministrazione cittadina ha messo sul piatto della bilancia quasi 800mila euro, di cui 300 mila assegnati dal ministero dell’Interno, con l’aggiunta di 238mila già nelle casse dell’Ente, che serviranno per gli interventi che riguardano il settore sociale. In particolare 199mila euro sono destinati ai buoni spesa alimentari; 160 mila alle utenze domestiche di energia elettrica, gas e acqua; 50 mila per i canoni di locazione; 109 mila per le utenze domestiche dei rifiuti (Tari) non pagate per gli anni 2020 e precedenti; 20 mila, invece, verranno affidati agli Enti del terzo settore interessati a collaborare con il Comune per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità con la consegna a domicilio. Ammonta invece a 250mila euro (una somma attinta dal fondo per il Covid), in aggiunta ad altre misure di sostegno alle imprese per un importo globale di 350 mila, la quota destinata dal Comune al sostegno delle spese e degli investimenti – al 50 per cento – delle imprese, dei liberi professionisti, delle associazioni sportive e sociali. Le istanze per l’inserimento nella lista dei beneficiari, vanno presentate entro domani.
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