Sostegno, è scontro

Mancano gli assistenti, botta e risposta tra Biondi e Cgil
L’AQUILA. La Cgil attacca il Comune per non aver garantito l’attivazione del servizio di assistenza scolastica per oltre 100 studenti e studentesse diversamente abili. Il sindaco Biondi chiede scusa alle famiglie per il disagio, ma allo stesso tempo accusa di «sciacallaggio» la Cgil che in serata manda a dire al primo cittadino che «il compito del sindacato è anche quello di denunciare disservizi che comportano una lesione di diritti fondamentali».
Un botta e risposta con al centro il grave problema della mancata partenza del servizio «affidato», afferma la Cgil, «al raggruppamento temporaneo Società cooperativa Pars onlus e Società cooperativa Medihospes, il quale avrebbe dovuto, una volta assunti i lavoratori in forza alla cooperativa cessante, garantire l’assistenza scolastica agli studenti e alle studentesse diversamente abili. Ma ciò non è avvenuto, generando disagi ai ragazzi interessati, alle loro famiglie, al personale scolastico e, non ultimo, ai 75 addetti da anni al servizio. Quanto sta accadendo in queste ore è, a nostro parere, un fatto gravissimo e inaccettabile soprattutto in una fase in cui, dopo 7 mesi di interruzione delle attività didattiche in aula e in piena emergenza sanitaria, si sarebbero dovute garantire le necessarie condizioni per favorire una corretta ripresa delle lezioni, ancor più nei confronti delle categorie di studenti più fragili. A ciò si aggiunga che la quasi totalità degli allievi interessati al predetto servizio, sono stati impossibilitati, a causa della pandemia, a proseguire – anche da remoto – le attività durante la fase emergenziale da marzo a giugno; conseguentemente il personale educativo è stato collocato in “solidarietà” con i conseguenti disagi reddituali che ciò ha comportato».
Pronta la replica del sindaco Pierluigi Biondi. «Ci scusiamo con le famiglie interessate dal disagio legato alla mancata assistenza per i ragazzi disabili negli istituti scolastici. Una situazione senza dubbio incresciosa e subito risolta: ho seguito personalmente la questione e le procedure finalizzate alla proroga nei confronti di chi gestisce il servizio in attesa del subentro del nuovo affidatario». Quindi l’affondo verso gli uffici comunali inadempienti e verso la Cgil accusata di sciacallaggio.
«Ho dato mandato al segretario generale di verificare eventuali inadempienze dell’apparato dirigenziale e amministrativo comunale e se queste venissero accertate saranno sanzionate in maniera esemplare. Allo stesso modo, così come non sono tollerabili simili leggerezze, è inaccettabile lo sciacallaggio della Cgil sui ragazzi disabili e sulle loro famiglie, considerato che nella serata di ieri (mercoledì per chi legge) avevo fatto sapere al sindacato che il problema sarebbe stato superato e che lo stesso, per quanto deprecabile, già da oggi sarebbe stato archiviato».
Una dichiarazione non gradita alla Cgil passata al contrattacco, smentendo l’esistenza di «una qualsiasi interlocuzione con il sindaco». «Soltanto ora», si legge in una seconda nota, «abbiamo appreso, prendendone visione sull’albo pretorio del sito del Comune, che in data odierna con determina 3728 è stato disposto il differimento dell’avvio dell’appalto al 31 ottobre prossimo e, il contestuale obbligo di proroga del servizio nei confronti del precedente gestore. Soluzione che desta più di qualche perplessità viste le previsioni normative contenute nel codice degli appalti. Tutto ciò ad attività didattiche iniziate con la conseguenza che le famiglie hanno dovuto subire l’ennesimo disagio dovuto alla negligenza dell’amministrazione Biondi. Una determina che ha certificato l’interruzione di un servizio pubblico essenziale». Sin qui la Cgil, mentre per la Sinistra giovanile ciò che è accaduto «è vergognoso e inaccettabile».
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