Sotto processo la banda dei rapinatori

Sono quattro i componenti, tutti campani ma residenti nella Marsica, che terrorizzavano il territorio
AVEZZANO. Avevano terrorizzato la Marsica, mettendo a segno rapine in appartamenti durante la notte e colpi negli uffici postali, ma anche scippi e furti di auto e gioielli. Un'escalation di criminalità andata avanti nei mesi compresi tra la fine del 2017 e i primi del 2018. Sotto accusa con a carico ben 24 episodi di violenza, quattro persone, tutte di origini napoletane. Per loro il pubblico ministero, Andrea Padalino, ha chiesto il rito immediato al gip del tribunale di Avezzano, Carla Mastelli, per l'udienza fissata al 7 novembre 2019. Il giudice, su richiesta delle difese, potrebbe optare per un rito alternativo. Sotto accusa Luigi Coppola, 22 anni, di Salerno, residente a Perugia, Carmine Gallo, 25 anni, di Torre Annunziata, domiciliato a Capistrello, Angelo Vivace, 26 anni, di Maddaloni ma residente ad Avezzano, e Giovanni Coppola, 47 anni, di Torre Annunziata, domiciliato ad Avezzano. I colpi portati a termine dalla banda, secondo l'accusa, sono innumerevoli. Si avvaleva anche di una quinta persona minorenne, sempre della zona campana, e per il quale si procede con un rito alternativo. Il gruppo utilizzava un fucile da caccia per mettere a segno delle rapine, come quella all'ufficio postale di Capistrello, oppure come quella di Paterno. Rapine avvenute alla fine di ottobre del 2017. La banda è inoltre accusata di diversi furti di auto e in abitazioni, ma anche di rapine messe a segno ai danni di inquilini durante le ore notturne. Irruzioni in casa con violenze e minacce che terrorizzavano i proprietari. Passando da finestre o da porte, entravano nelle abitazioni e con il fucile minacciavano gli abitanti delle case, facendosi consegnare denaro e gioielli. In un caso, a Capistrello, era stato portato via un bottino di circa 30mila euro, a settembre del 2017. In un altro caso gli inquilini erano stati trovati a letto e minacciati al fine di farsi consegnare il denaro. A Castellafiume una persona era stata rapinata di alcune cartucce calibro 12, mentre a San Pelino, sempre entrando dalle finestre, i malviventi avevano minacciato il proprietario per farsi consegnare oggetti di valore. Episodio risale a febbraio dello scorso anno.
Altri furti di cui sono accusati sono avvenuti anche ad Avezzano, dove in un'abitazione sono stati portati via più di 6mila euro, e anche a Celano, dove a gennaio del 2018 erano stati trafugati oggetti in oro per un valore di 2.500 euro. Sono poi accusati di una serie di scippi avvenuti ad Avezzano, mentre al Bingo di Cappelle avevano cercato di spendere banconote contraffatte da 50 euro. (p.g.)
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