Sottosegretari, scelta che divide: «Escluse Valle Peligna e Marsica»

Il Partito democratico si scaglia contro la nomina dei due aquilani Bergamotto e D’Eramo ai ministeri «Anche il comprensorio dell’Alto Sangro ancora una volta è stato mortificato dalle logiche di palazzo»
SULMONA. Mentre L’Aquila esulta per la nomina di Fausta Bergamotto, (in area Fratelli d’Italia), e Luigi D’Eramo (della Lega) a sottosegretari del governo Meloni, scoppia la protesta nella Marsica, nella Valle Peligna e nell’Alto Sangro. È il Partito democratico a puntare il dito sulla nomina, parlando di «mortificazione per i territori» e «anguste logiche di palazzo». Ad attaccare sono il segretario provinciale del Pd Francesco Piacente, insieme ai segretari di circolo di Sulmona, Franco Casciani, e di Avezzano, Anna Paolini. In una nota i tre esprimono tutto il loro disappunto per una scelta che, a detta loro, rappresenta uno squilibrio all’interno della provincia dell’Aquila. «Il consiglio dei ministri con la nomina di viceministri e sottosegretari all’ordine del giorno era un appuntamento molto atteso e anticipato da giorni di aspro confronto all’interno della maggioranza di destra», si legge. «Molte le aspettative anche sul territorio per l’appuntamento istituzionale che in molti si aspettavano potesse mettere al centro le legittime aspettative di aree completamente tenute fuori dalla rappresentanza parlamentare. E invece abbiamo assistito, ancora una volta, a spartizioni di potere e poltrone da parte della destra ignorando territori e classe dirigente diffusa».
Ancora i tre rappresentanti dem: «Alle recenti elezioni le candidature delle forze politiche della destra sulla nostra provincia hanno puntato su catapultati romani ed esponenti dei partiti della città capoluogo. È stato così che, come abbiamo denunciato più volte, tutto il resto della provincia è rimasto completamente tagliato fuori, rappresentato solo dal nostro partito con la candidatura e la successiva elezione del senatore Michele Fina».
Secondo i tre, «il governo avrebbe dovuto tenere conto non solo della rappresentatività partitica, ma anche di quella territoriale prima di nominare i sottosegretari. Sia Fausta Bergamotto, neo-sottosegretaria allo Sviluppo economico, sia Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato all’Agricoltura, sono dell’Aquila. Con la partita dei sottosegretari si sarebbe potuto porre rimedio a questo evidente squilibrio dando rappresentanza a Marsica, Valle Peligna e Alto Sangro, ma le nomine sono ricadute ancora una volta dentro logiche molto anguste e di palazzo». Concludono i democratici: «Ancora una volta la mortificazione dei tanti amministratori e dirigenti che il centrodestra esprime, ma che, ormai è sempre più chiaro sono ritenuti solo portatori di acqua e fuori dalle decisioni che contano. Nessun altro amministratore e dirigente poteva occuparsi di agricoltura in Marsica? E nessun altro poteva occuparsi di sviluppo in una terra come quella della Valle Peligna? È evidente che si è anteposto l’equilibrio di potere all’equilibrio politico generale».
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