Sottoservizi, allerta sicurezza in centro

L’avvocato Corti: «Si continua a scavare in profondità mettendo a rischio chi ci lavora e la stabilità dei palazzi storici»
L’AQUILA. I lavori per i sottoservizi ripartono, ma a fronte di questo scoppia la polemica innescata dall’avvocato Fausto Corti, il quale segnala come, nel cuore del centro storico, lungo via San Martino, è stata scavata una voragine esattamente sotto la loggia della vicina casa di Jacopo di Notar Nanni e questo, a suo dire, senza che siano state adottate le cautele sulla sicurezza dei lavori.
«Il progetto dei sottoservizi», dice, «impone all’impresa esecutrice di mantenere un distacco di un metro e mezzo tra gli edifici e lo scavo, e comunque, ove non sia possibile, di adottare misure a tutela dei palazzi, compattando le pareti della trincea con paratie blindate, anche per mettere in sicurezza gli operai costretti a lavorare in fosse profonde più di quattro metri».
Al riguardo è stata aperta un’inchiesta proprio su questi aspetti ma, al momento, il pm non ha ancora formalizzato le sue richieste a causa dello stop alle attività istruttorie dovuto a Covid-19.
«Nonostante ciò», accusa Corti, «si continua come se niente fosse a scavare in profondità a filo dei palazzi storici, senza adottare alcuna misura di sicurezza, mettendo in pericolo sia il patrimonio culturale e storico della nostra città, che la vita delle persone. Col rischio ulteriore che lo scavo sistematico delle strade del centro storico, riducendo la compattezza del terreno, abbia vanificato gli interventi di riparazione post-sisma eseguiti sui palazzi che vi si affacciano».
«E, allora, mi chiedo», prosegue, «se sia possibile che l’opera più costosa dell’intera ricostruzione post-sisma, considerata talmente importante da avere priorità persino rispetto alle scuole (per cui si è preferito realizzare prima le strutture che dovranno ospitare le fogne, piuttosto che quelle che destinate ad accogliere i nostri figli) venga condotta in questo modo? In quale città viviamo, se nessun organo, ente, sindaco, assessore, presidente, onorevole, soprintendente, dirigente, senatore sia riuscito (o abbia voluto) ottenere il rispetto delle regole?».
La presa di posizione ha stimolato una raffica di prese di posizione in tal senso sui social da parte di molta gente tra cui l’ex consigliere comunale Enrico Perilli, il professor Antonio Porto il quale addirittura parla di «orrore nella costruzione dei sottoservizi», il critico d’arte Antonio Gasbarrini, l’avvocato Daniela Napoleone, Carlo Benedetti, presidente del Pd aquilano e avvocato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

