Sottoservizi bloccati da gestori luce e gas

7 Febbraio 2019

In via Tempera la protesta di residenti, commercianti e professionisti: siamo senza acqua corrente e senza fibra Internet

L’AQUILA. Entro il 2020, se non ci saranno «interferenze», dovrebbero concludersi i lavori dei sottoservizi all’interno del perimetro del centro storico.
Entro il prossimo aprile dovrebbe chiudere il cantiere per i lavori dello stralcio del primo lotto e iniziare il primo lotto nell’area di San Pietro, poi toccherà al secondo lotto, con San Marciano; seguirà il terzo, quello di Porta Napoli-zona bassa della Villa Comunale; il quarto lotto riguarderà via Strinella e, infine, il quinto lotto viale della Croce Rossa.
Ora i lavori dei sottoservizi stanno interessando via Tempera e ci sono dei problemi per quanto riguarda la viabilità.
«I lavori per i sottoservizi vanno avanti a singhiozzo e noi siamo senza acqua e senza fibra internet». La protesta arriva da alcune attività commerciali di via Tempera, accanto a Palazzo Fibbioni, sede del Comune. Qui, da qualche giorno, sono iniziati lavori per i sottoservizi, che dovrebbero andare avanti fino alla fine del mese. Ma alcune attività commerciali chiedono cosa stia accadendo. Il cantiere doveva rimanere aperto fino al 31 gennaio scorso, almeno questo c'era scritto sul cartello dei lavori, mentre la strada dovrebbe restare chiusa fino a fine febbraio. Nel frattempo, però, le attività commerciali non sanno che fare.
«Qui ci sono molti professionisti e senza Internet è impossibile lavorare, senza considerare che l’assenza dell’acqua blocca il lavoro delle attività di ristorazione».
«In via Tempera ci sono dei problemi di interfaccia con player e gestori che non sono ai nostri comandi», afferma il presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi. «La committente Asse Centrale deve operare in un ambiente sicuro, con i gestori di luce e gas, con i quali, però, non c’è un contatto diretto. E a volte», sottolinea Ajraldi, «si è costretti a fermare i lavori e aspettare. Capiamo il disagio dei residenti e di chi lavora nelle zone interessate dai sottoservizi, ma purtroppo spesso non dipende da noi. Per quanto riguarda i residenti, abbiamo lasciato un camminamento per raggiungere le abitazioni e gli studi professionali, ma per le attività commerciali è più difficile, perché c’è un diverso flusso di persone, che non riescono a incanalarsi. Dobbiamo permettere a tutti di entrare in sicurezza. Però posso affermare che la situazione è in via di risoluzione».
«Abbiamo avuto un problema con la polizia municipale per la chiusura della strada sulla parte alta di via Tempera e sulla parte bassa (via San Bernardino)», precisa l’ingegnere Mario Di Gregorio, coordinatore dell’area tecnica dei cantieri per i sottoservizi. «La situazione però si sta sbloccando».
«Sui prossimi interventi si dovrebbe procedere in maniera spedita e senza grandi intoppi, anche se le interferenze ci sono, come nel caso del quartiere di Santa Giusta, dove in via delle Grazie c’è un’impalcatura per la ristrutturazione di un edificio che impedisce al cantiere dei sottoservizi di andare avanti», aggiunge Di Gregorio.
Sui nuovi lotti che partiranno a breve, per San Pietro, San Marciano e Porta Napoli-parte bassa della Villa Comunale – i primi tre – le cosiddette «interferenze» potrebbero derivare da cosa verrà fuori durante gli scavi, com’è accaduto per la parte alta di corso Vittorio Emanuele, da piazza Regina Margherita alla Fontana Luminosa, con un reperto archeologico importante che ha bloccato per oltre un mese il cantiere, tra le proteste soprattutto dei commercianti. Problemi, invece, potrebbero nascere per via Strinella e, soprattutto, viale della Croce Rossa, a causa dell’intenso traffico che interessa giornalmente le due arterie. «Saranno cantieri che avranno riflessi importanti sul traffico cittadino», conclude Di Gregorio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA