Sottoservizi in centro Ancora 2 chilometri per il primo stralcio

I dati emersi nella riunione della commissione territorio Il cronoprogramma prevede la fine lavori a luglio 2020
L’AQUILA. Nel centro storico dell’Aquila restano da eseguire i sottoservizi su 2 chilometri circa per 21 tratti stradali, e 5 o 6 milioni di euro di lavori sul totale di 33milioni di euro di appalto del primo stralcio.
È quanto emerso ieri mattina nella commissione Territorio, convocata dal presidente Luca Rocci per fare il punto sui lavori, alla quale hanno partecipato il presidente della Gran Sasso Acqua spa, Fabrizio Ajraldi, il direttore tecnico Armando Balducci e l’assessore Vittorio Fabrizi, alla presenza dell’assessore Carla Mannetti e di funzionari comunali.
I 21 tratti stradali sono Chiassetto del Campanaro, l’incrocio via Bafile/via dell’Annunziata, il collegamento del tunnel in piazza Duomo (di fronte all’ex Infopoint), via delle Grazie, via Crispomonti, via del Guastatore, via San Benedetto in Perillis, via Sant’Amico, via Tre Spighe, via Fortebraccio, scalinata Costa Masciarelli, via del Carmine, via San Martino, via Lombardi, via Caserma Angelini, via Pavesi, via Assergi, via Paganica (da via Bominaco a via Caserma Angelini), via Donadei, via dei Sali (da via Assergi a via Aragno) e l’incrocio di via Castello con via Zara.
Il cronoprogramma prevede una fine dei lavori del primo stralcio, cioè gli attuali cantieri del centro storico, al 24 luglio 2020.
Un cronoprogramma che potrebbe subire delle variazioni dovute ai ponteggi da smontare oppure alle reti interferenti dei gestori che saranno rese note dall’Ufficio tecnico.
Nel corso dei lavori, l’assessore Vittorio Fabrizi ha comunicato che si sta lavorando al Regolamento definitivo per l’utilizzo e la gestione dell’infrastruttura intelligente non appena sarà riconsegnata alla proprietà, cioè al Comune dell’Aquila.
Il direttore tecnico Balducci ha quindi fornito alcuni dettagli sul secondo stralcio. Esso è suddiviso in cinque lotti. Il primo riguarda il Quarto San Pietro; il secondo San Marciano; il terzo la Villa comunale; il quarto via Strinella e il quinto viale della Croce Rossa.
«I lavori dovevano iniziare nel 2017», ha riferito Armando Balducci, «ma tutti i lotti avevano le stesse criticità per alcuni problemi non affrontati in sede di progettazione esecutiva. Bisognava dare un nuovo corso e rivisitare alcuni passaggi».
«Alcuni lotti sono più semplici di altri», ha aggiunto il direttore tecnico. «Tre di questi, il secondo, il terzo e il quarto, di qui a poco li trasmetteremo all’amministrazione per il passaggio in giunta. Per il secondo speriamo in 60 giorni, il terzo e il quarto e forse anche il primo, nei primi mesi del 2020 li porteremo nella commissione interna all’azienda, mentre per il quinto», ha concluso, «è iniziata un’interlocuzione i cui esiti saranno noti a breve».
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