Sottoservizi, lunghe file in zona Castello

11 Maggio 2018

Traffico-caos tra via Pescara e via Strinella. Il cantiere per la caserma dei vigili del fuoco restringe la carreggiata

L’AQUILA. Lunghe code di automobili tra via Strinella e via Pescara. È uno degli indesiderati effetti collaterali derivanti dal cambio di viabilità nella zona causato dai lavori per i sottoservizi che riguardano la parte alta di via Castello, dove sono in corso i lavori di riconnessione tra i vari tratti sotterranei dei sottoservizi, il sistema di tunnel che conterrà la maggior parte dei servizi, dalle tubature dell’acqua alle fogne, i cavi dell’energia elettrica e della fibra ottica.
Agli effetti del cambio di viabilità si aggiungono le difficoltà causate dal posizionamento del cantiere per la ricostruzione della sede dei vigili del fuoco, le cui transenne hanno ridotto alla metà lo spazio disponibile su via Pescara, con lo sgradevole effetto di mandare in tilt, nelle ore di punta, il traffico nella zona. A spiegare il perché dei lavori a via Castello è stato lo stesso presidente della Gran Sasso acqua Fabrizio Ajraldi. «I lavori per i sottoservizi interesseranno la zona dal 9 al 25 maggio. La chiusura interessa esclusivamente la porzione finale di via Castello tra via Assergi e corso Malta al fine di consentire le opere di congiunzione delle porzioni di tunnel realizzate con piazza Regina Margherita. Le attività commerciali su via Castello non saranno interessate dall’intervento, se non quegli esercizi che si trovano all’altezza dell’innesto (un po’ prima dell’incrocio con via Assergi) per i quali però sarà garantito il passaggio pedonale per l’intera porzione di marciapiede dovendo lavorare sulla strada. Su via Castello sarà consentito comunque il traffico veicolare in entrambi i sensi di marcia con divieto di sosta (al fine di garantire il previsto spazio per il doppio senso di marcia), mentre su via Pescara è previsto il senso unico a scendere. Ci scusiamo per l’inevitabile disagio», conclude l’avvocato Ajraldi, «ma così facendo si è ritenuto di tutelare al meglio l’accessibilità dell’area».
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