Sottoservizi, vertice al Comune su sicurezza e ritardi nei lavori

L’AQUILA. Sicurezza del cantiere e ritardi. Su questi due argomenti si è incentrata la riunione della commissione Territorio che ha preso in esame la questione dei sottoservizi in centro storico di...
L’AQUILA. Sicurezza del cantiere e ritardi. Su questi due argomenti si è incentrata la riunione della commissione Territorio che ha preso in esame la questione dei sottoservizi in centro storico di cui sono stati completati 3 chilometri sui 17 previsti.
Al centro dell’attenzione gli scavi, con particolare riferimento a Palazzo Margherita e alla reazione dei puntellamenti agli scavi sottostanti. Intanto, in tema di sicurezza, spunta fuori una riunione che si è tenuta in prefettura a metà dicembre sullo stesso argomento. Presenti all’incontro in Comune, tra gli altri, l’imprenditore Gianni Frattale, il presidente della Gran Sasso acqua spa Americo Di Benedetto, il direttore tecnico Aurelio Melaragni, il consulente geotecnico Gianfranco Totani, il presidente dell’Ordine degli ingegneri Elio Masciovecchio, il responsabile unico del procedimento per Palazzo Margherita Mario Di Gregorio e la soprintendente Alessandra Vittorini. Nella relazione introduttiva, il consigliere Giorgio De Matteis ha ribadito la centralità del tema della sicurezza. L’impresa esecutrice ha rassicurato sul fatto che i lavori si stiano svolgendo in piena sicurezza, pur nella complessità dell’opera. Impensabile, insomma, pensare di non trovare imprevisti in un cantiere così grande. Oltre 200 i sondaggi effettuati, in alcuni casi i carotaggi sono stati spinti fino a 45 metri di profondità. In alcune aree sono previste iniezioni di cemento armato. Su Palazzo Margherita, in relazione allo “spostamento” dei puntellamenti, sono state chieste integrazioni.
Circa i ritardi, sono stati enumerati i principali imprevisti, come le cabine della rete telefonica, realizzate in amianto, che hanno richiesto interventi straordinari. Meno impattante l’aspetto dei ritrovamenti archeologici. Ribadita, infine, la necessità di rispettare il cronoprogramma.(e.n.)
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