Spaccati i vetri all’auto di un avvocato

28 Agosto 2020

Raid ai danni di Curitti durante la festa dei Santi Martiri: «Forse hanno utilizzato un martello, mai ricevuto minacce»  

CELANO. Era andato a Celano per partecipare ai festeggiamenti in onore dei Santi Martiri, ma quando a notte fonda è tornato al parcheggio ha trovato i vetri della macchina sfondati.
La vittima del raid vandalico è l’avvocato Aldo Curitti, 58 anni, originario di Aielli, ma residente a Casalmartino, una frazione di Ovindoli. Vicino alla Mercedes C 200 del professionista c’erano tante altre auto parcheggiate, ma nessuna è risultata danneggiata come accertato anche dalle forze dell’ordine intervenute.
Un particolare che fa supporre un atto intimidatorio mirato ai danni del professionista.
Nei prossimi giorni l’avvocato Curitti sporgerà una denuncia contro ignoti.
«A Celano sono proprietario di una casa in via Roma, dove un tempo avevo anche lo studio legale, e come ogni anno mi reco lì in occasione della festa dei Santi Martiri in compagnia della mia famiglia e di amici», racconta Curitti, «c’erano molte persone in città e ho avuto difficoltà a trovare un posteggio vicino a casa, così sono stato costretto a parcheggiare sulla Statale che collega Celano a Ovindoli, nei pressi del Belvedere delle crocette e ho raggiunto casa a piedi. A fine serata, tra le 2 e le 3, io e mi moglie ci siamo incamminati verso la macchina per tornare a casa, ma abbiamo fatto l’amara scoperta. Il parabrezza, il lunotto posteriore e il finestrino lato guida erano stati completamente sfondati. Probabilmente chi ha agito lo ha fatto con l’ausilio di un bastone o un martello visto che all’interno dell’auto, oltre ai frammenti di vetro, non sono state ritrovate pietre. Mentre gli altri finestrini sono stati graffiati».
L’avvocato Curitti ha immediatamente allertato i carabinieri, intervenuti con una pattuglia intorno alle 4 per eseguire i rilievi.
Da un primo sopralluogo, i militari hanno tentato di verificare se anche altre auto in sosta nelle vicinanze erano state oggetto di danneggiamenti, riscontrando però che solo la macchina di Curitti era stata presa di mira dai vandali. Un particolare che suggerisce l’intenzionalità del gesto criminale volutamente indirizzato al professionista.
«Non ho mai ricevuto minacce o intimidazioni», continua l’avvocato marsicano, «non credo di essermi fatti dei nemici sia in ambito personale che professionale. Forse il gesto potrebbe essere associato a qualche mio articolo di stampa come opinionista comparso sul Piccolo Marsicano. È probabile che qualcuno potrebbe essersi sentito tirato in ballo, ma se così fosse siamo in un Paese dove non esiste più la libertà di stampa e chi firma articoli è inevitabilmente esposto a un rischio».