Spaccia davanti al supermercato: aveva il reddito di cittadinanza

23 Agosto 2022

Straniero finisce è ai domiciliari, sorpreso con svariate dosi e una ingente somma di denaro in casa È stato accertato che ha percepito 15mila euro di aiuti statali grazie a una falsa dichiarazione

AVEZZANO. Prendeva il reddito di cittadinanza e per arrotondare spacciava droga fuori da un supermercato. A guastare la festa a Yassir Edouar, 37enne di nazionalità marocchina, sono però arrivati i finanzieri della compagnia di Avezzano. Nel corso di appositi servizi per il contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti in città, le Fiamme gialle da giorni tenevano sott’occhio due cittadini stranieri che si aggiravano, con fare sospetto, all’esterno di un supermercato del centro.
Nel corso di una perquisizione personale uno dei due marocchini è stato trovato in possesso di circa 16 grammi di cocaina già suddivisa in dosi confezionate in apposite “bolgette” (piccole palline di cellophane che avvolgono la dose di stupefacente) e pronte per lo spaccio. I finanzieri hanno deciso di estendere la perquisizione all’auto e all’abitazione dell’uomo. In casa del marocchino sono stati trovati 3mila 165 euro in contanti, in banconote da piccolo taglio, probabile provento dell’attività di spaccio. Il denaro era stato nascosto all’interno di involucri di cellophane, lo stesso utilizzato per il confezionamento delle dosi di cocaina.
Edouar è stato così arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti così come disposto dal pubblico ministero di turno, Maurizio Maria Cerrato. Ieri mattina il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, ha convalidato l’arresto dello spacciatore.
Il 37enne si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione. Dai successivi accertamenti effettuati dai militari è emerso che il nucleo familiare del pusher era beneficiario del reddito di cittadinanza, il sostegno economico erogato dallo Stato a integrazione dei redditi familiari voluto dal Movimento cinque stelle. I finanzieri hanno così scoperto che attraverso la misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, aveva percepito indebitamente oltre 15mila euro avendo falsamente dichiarato di risiedere in Italia da più di dieci anni. Della frode sono stati immediatamente informati sia l’Istituto nazionale per la previdenza sociale (Inps), che dovrà provvedere all’immediato blocco dell’erogazione, che la Procura di Avezzano, alla quale è stata segnalata la posizione della moglie dello spacciatore.
L’operazione rientra nell’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nella Marsica, ma anche in quella di vigilanza sull’indebito accesso a prestazioni assistenziali e misure di sostegno del reddito. Il marocchino è difeso dall’avvocato Mauro Ceci.
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