Spaccio alla Villa: 4 anni a Ettorre, gli altri a giudizio

L’AQUILA. L’inchiesta dei carabinieri sullo spaccio di cocaina che avveniva nella zona della Villa comunale un paio di anni fa si avvia alla definizione. Nella vicenda sono implicati alcuni aquilani...
L’AQUILA. L’inchiesta dei carabinieri sullo spaccio di cocaina che avveniva nella zona della Villa comunale un paio di anni fa si avvia alla definizione. Nella vicenda sono implicati alcuni aquilani e dei giovani stranieri. Ieri davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale, Giuseppe Romano Gargarella, c’è stato un patteggiamento. Infatti tramite questo rito alternativo il 42enne aquilano Alessandro Ettorre ha patteggiato quattro anni di carcere. Poi lo stesso giudice, andando incontro alle richieste della Procura, ha disposto il rinvio a giudizio per altre persone che sono implicate a vario titolo. Si tratta del marocchino El Habib El Allam, degli aquilani Silvio Barone e Antonio Calvisi oltre al siciliano Francesco Passanese, residente all’Aquila. Sotto processo anche Nermin Dashi, Abderahim Atifi, Paule Mescaskauite, Adil Moufid, Bujnamin Dashi.
Sono cinquanta gli episodi di spaccio contestati dai carabinieri. L'attività investigativa è partita dall'analisi degli stranieri di etnia maghrebina controllati in città nel 2013/14 che ha consentito di individuare nel 38enne marocchino El Allam uno dei principali fornitori di stupefacente. Le sue erano trasferte quotidiane verso il capoluogo. Qui, secondo gli inquirenti, grazie alla complicità degli altri destinatari delle accuse e alla fitta rete di conoscenze di questi ultimi, riusciva a piazzare lo stupefacente con grande facilità. In particolare, secondo gli investigatori, anche grazie a un imputato, punto di riferimento dello spaccio, era la zona intorno villa comunale. Processo l’8 novembre. Gli avvocati sono Alessandra Spadolini, Stefano Rossi, Mauro Ceci, Davide e Vincenzo Calderoni.
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