Spaccio in campagna: arrestato
La cocaina era nascosta in mezzo ai calcinacci nel Fucino
CELANO. L’acquirente arriva in auto, spesso infangata, come lo sono le auto che battono di frequente le strade del Fucino, ma in questo caso per celare cifre e numeri della targa; suona il clacson, attirando l’attenzione dello spacciatore che puntualmente si avvicina; breve confabulazione per spiegare il tipo e la quantità di stupefacente; e come in una qualsiasi rivendita al dettaglio, lo spacciatore recupera la droga nascosta nei paraggi e la cede al cliente: è la descrizione minuziosa del meccanismo con cui avviene lo spaccio di cocaina nella zona di Borgo Ottomila.
Il collaudato meccanismo, però, ieri si è inceppato perché i carabinieri della stazione di San Benedetto – coordinati dal capitano della Compagnia di Avezzano, Enrico Valeri – hanno arrestato un magrebino di 26 anni. L’uomo aveva nascosto la droga in un campo abbandonato vicino alle abitazioni del borgo, occultata sotto a un cumulo di calcinacci, dentro un barattolo di vetro. I carabinieri, appostati in un rimorchio agricolo, lo hanno seguito usando tutte le precauzioni possibili per non destare alcun sospetto.
L’uomo è arrivato al nascondiglio, ha spostato alcuni pezzi di cemento dal cumulo di materiali di risulta, e ha recuperato il barattolo: ne ha estratto la quantità di stupefacente relativo all’ordine ricevuto per consegnarlo all’acquirente. Era il momento, dopo ore di attesa, appiattiti all’interno del mezzo agricolo, che i carabinieri attendevano impazienti: sono saltati fuori, gli hanno intimato di bloccarsi e lo hanno sorpreso con in mano oltre 10 grammi di cocaina pura. L’uomo è stato portato, su disposizione del pm Maurizio Maria Cerrato, nel carcere San Nicola di Avezzano, dove è a disposizione degli inquirenti in attesa della convalida dell’arresto.
Dario Pallotta
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