Spaccio, in tre dal giudice
CASTEL DI SANGRO. Il primo collabora spiegando al giudice che lui, con la storia di spaccio non c’entra nulla, l’altro, invece, rimane a bocca chiusa avvalendosi della facoltà di non rispondere. Si...
CASTEL DI SANGRO. Il primo collabora spiegando al giudice che lui, con la storia di spaccio non c’entra nulla, l’altro, invece, rimane a bocca chiusa avvalendosi della facoltà di non rispondere. Si sono tenuti ieri nel carcere di Sulmona, gli interrogatori di Alessandro Iacobucci di 32 anni e Pierluigi Perfetti (22), entrambi di Castel di Sangro, i due giovani arrestati nei giorni scorsi su ordinanza di custodia cautelare del gip perché coinvolti insieme ad altre quattro persone, tra le quali una di Sulmona, nell’inchiesta dei carabinieri di Castel di Sangro su un presunto giro droga che coinvolgerebbe la Valle Peligna e l’Alto Sangro. Al termine dell’interrogatorio il gip si è riservato di decidere (lo farà entro domani), sull’istanza di scarcerazione presentata dai legali dei due, gli avvocati Gianluca La Valle, Roberto Sciullo, Stefania Cantelmi. Resta agli arresti domiciliari il terzo finito in manette, Giovanni Ziroli, indagato nella vicenda. Al giovane che è difeso dall’avvocato Alessandro Scelli, il giudice ha concesso la possibilità di recarsi al lavoro. (c.l.)
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