Spaccio, in tre telefonini c’è un elenco dei clienti

CIVITELLA ROVETO. Un elenco di presunti clienti nelle rubriche dei telefonini. Tra il materiale sequestrato nell’ambito dell’operazione antidroga avvenuta nella Valle Roveto, ci sono anche tre...
CIVITELLA ROVETO. Un elenco di presunti clienti nelle rubriche dei telefonini. Tra il materiale sequestrato nell’ambito dell’operazione antidroga avvenuta nella Valle Roveto, ci sono anche tre telefonini da cui gli investigatori avrebbero rintracciato un lungo elenco di acquirenti. La droga era pronta per essere distribuita nel mercato marsicano e in quello del Frusinate. L’operazione degli agenti della squadra mobile e dei militari della Guardia di finanza di Frosinone, con la collaborazione dei carabinieri della stazione di Balsorano, ha messo fine all’azione di una presunta banda dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle province di Frosinone e L’Aquila. Il blitz è avvenuto a Civitella Roveto dopo un’attività investigativa di finanzieri e poliziotti. Gli inquirenti hanno arrestato due napoletani in trasferta da Scampia e un residente di San Vincenzo Valle Roveto. I tre, stando all’accusa, sono stati trovati in possesso di 5 chili di hascisc confezionato in cinque panetti e di 2 grammi di cocaina. Gli arrestati sono I.C., 40 anni e A.C. (41), i napoletani, e A.D.F., 44enne di San Vincenzo. Agenti e Fiamme gialle, che non hanno fornito le generalità complete dei tre visto che le indagini sono ancora in corso, hanno atteso l’arrivo dei partenopei a bordo di due auto nelle campagne nei pressi del centro abitato riuscendo a bloccarli e a recuperare la sostanza stupefacente. L’inseguimento è scattato quando i due napoletani non si sono fermati all’alt. Uno di loro ha tentato la fuga cercando di disfarsi dello stupefacente gettandolo dalla macchina in corsa. L’attività di perquisizione domiciliare eseguita nei confronti dell’uomo di San Vincenzo ha permesso di rinvenire diverse dosi di cocaina. Sono state inoltre sequestrate le macchine utilizzate per il trasporto dello stupefacente, nonché 2.500 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio, oltre ai telefoni cellulari. I tre sono rinchiusi nel carcere di Avezzano. (p.g.)
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