Spaccio nell’ex scuola, è polemica
Cotturone (Pd): «La struttura va resa sicura, il Comune intervenga»
CELANO. «Non è possibile che una struttura pubblica diventi sede di spaccio e rifugio per malviventi». Calvino Cotturone, segretario cittadino del Pd, torna sull’argomento sicurezza a Celano e lo fa all’indomani dell’operazione antidroga compiuta dai carabinieri. Blitz che ha portato all’arresto di quattro persone di nazionalità marocchina a Borgo Ottomila. Cotturone accende i riflettori sull’ex scuola della borgata, oggi struttura fatiscente rifugio anche di sbandati e spacciatori. «Innanzitutto»”, spiega il segretario del Pd, «mi voglio complimentare con i carabinieri per il lavoro che svolgono quotidianamente, nonostante un organico a dir poco ridotto per un territorio tanto vasto. Gli arresti in località Borgo Ottomila sono una buona notizia, ma la cosa che mi lascia stupefatto è come sia possibile che una struttura pubblica venga trasformata in una sede dello spaccio. Si tratta della vecchia scuola della borgata, edificio in stato di abbandono totale. L’immobile è pericolante e non è stato messo in sicurezza. All’interno vi si trovano animali morti da anni ed è assolutamente carente di porte e finestre, per cui è frequentato da malviventi per svolgere attività illecite, persone senza fissa dimora, ma anche da bambini che vanno a giocare all’interno con evidenti rischi vista la situazione igienico-sanitaria in cui versa lo stabile». Cotturone ricorda che da anni si chiedono servizi notturni nella zona con la polizia locale. «Controlli che bisogna fare non in modo estemporaneo e per pochi giorni, tanto per farsi notare dalla cittadinanza, ma un servizio costante che garantisca adeguati controlli», aggiunge il rappresentante Pd, «lo stato di abbandono della scuola ci fa capire quanto l’amministrazione tenga al proprio territorio. Chiediamo un immediato intervento per la messa in sicurezza e per evitare quantomeno l’accesso nella struttura».
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