Spaccio, preso alla stazione Aveva cinque etti di droga

15 Novembre 2018

AVEZZANO. Già qualche giorno fa era stato notato dalla polizia nei pressi della stazione ferroviaria di Avezzano mentre spacciava droga. Ma era riuscito a dileguarsi. Gli agenti lo stavano cercando...

AVEZZANO. Già qualche giorno fa era stato notato dalla polizia nei pressi della stazione ferroviaria di Avezzano mentre spacciava droga. Ma era riuscito a dileguarsi. Gli agenti lo stavano cercando e ieri la “caccia” è finita.
Ieri gli uomini del commissariato di polizia sono riusciti a interrompere l’illecita attività di Acatibi Bouazza, giovane marocchino residente ad Avezzano e con precedenti di polizia.
Il giovane si trovava anche in questa occasione nella zona di piazza Matteotti. La polizia ha notato la sua presenza e lo ha riconosciuto. Stavolta però il giovane non è riuscito a sfuggire ai controlli ed è stato bloccato. Il nordafricano è stato sottoposto a una perquisizione e addosso nascondeva alcune dosi di hashish. La sostanza stupefacente è stata sequestrata dagli agenti ma a quel punto è scattato anche un controllo domiciliare. Gli uomini del commissariato si sono infatti presentati nella sua abitazione e l’hanno passata al setaccio. In un nascondiglio c’era una consistente quantità di droga. Alla fine sono stati sequestrati cinque etti di hashish. Per il giovane marocchino è scattato quindi l’arresto ed è stato messo ai domiciliari nell’abitazione di Avezzano, la stessa dove è stata trovata la droga, in attesa dell’udienza di convalida che dovrebbe tenersi questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano. Le indagini del commissariato di Avezzano continuano. Potrebbero infatti emergere indizi utili a scoprire scenari più vasti legati allo spaccio nei dintorni della stazione ferroviaria, zona frequentata anche da molti studenti. Si sta cercando di capire la provenienza della sostanza stupefacente e soprattutto a chi era destinata. Si tratterebbe di droga che doveva essere affidata a dei pusher locali per essere spacciata sul territorio. Lo straniero è difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. (p.g.)
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