Sparò contro un pugile: assolto

8 Febbraio 2018

Secondo il gup l’agente di polizia penitenziaria esplose accidentalmente il colpo che ferì Di Berardino

AVEZZANO. È stato assolto l'agente di polizia penitenziaria, Berardino Aschiarolo, accusato di tentato omicidio nei confronti del noto pugile dei pesi massimi Ivan Di Berardino. Il gup del tribunale di Avezzano, Maria Proia, ha accolto la tesi della difesa secondo cui il colpo era partito accidentalmente.
I fatti risalgono a marzo del 2011 quando, dopo una lite in un pub, la vicenda si era trascinata fino all'ospedale di Avezzano, dove il colpo venne esploso. Oltre a Berardino Aschiarolo, accusato di aver sparato al pugile, ferendolo all'addome, rimasero coinvolti il fratello di Aschiarolo, Vincenzo, e il fratello del boxeur, Walter Di Berardino. Il colpo di pistola fu esploso dall’interno della volante della polizia dove c’erano i fratelli Aschiarolo. Tutto sarebbe sorto da una lite tra il campione di pugilato e Vincenzo Aschiarolo, per poi continuare in ospedale con il supporto dei rispettivi fratelli. Secondo l'accusa, rappresentata dal pm Guido Cocco, i due Aschiarolo si trovavano nell’auto della polizia dopo la lite con i Di Berardino. La situazione divenne concitata con cinque persone coinvolte e ciò rese complesse le operazioni delle forze dell’ordine. La guardia penitenziaria fu accusata di tentato omicidio, mentre il fratello e gli altri due avezzanesi coinvolti di rissa aggravata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso del processo con rito abbreviato condizionato, il difensore, Franco Colucci, ha dimostrato che il colpo sarebbe partito accidentalmente dalla pistola di Aschiarolo e che i vetri dell'auto erano appannati e quindi non si poteva vedere bene cosa accadeva. Le altre persone coinvolte sono state rinviate a giudizio con un altro procedimento ancora in corso. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.