Sparò per un errore all’amico: un 26enne rischia il processo

28 Luglio 2022

Il colpo partito dalla carabina ad aria compressa rimbalzò sulla porta e danneggiò l’occhio del 22enne È accusato di lesioni aggravate. Richiesta di rinvio a giudizio per favoreggiamento per altri tre giovani

TAGLIACOZZO. Era rimasto gravemente ferito a un occhio dal colpo sparato dalla carabina dell’amico. All’esito delle indagini il pubblico ministero Ugo Timpano ha richiesto il rinvio a giudizio per R.L., 26 anni di Roma, accusato di lesioni gravi; S.C. (22) di Frascati; V.D.F. (23) di Tagliacozzo e M.D.L. (28) di Tagliacozzo, tutti accusati di favoreggiamento. In seguito all’incidente la vittima, G.C., 22 anni di Magliano de’ Marsi, ha riportato danni permanenti all’occhio. Udienza preliminare fissata all’11 novembre.
I fatti risalgono a febbraio dell’anno scorso. L’incidente si è verificato un sabato sera all’interno di un’abitazione di Villa San Sebastiano (frazione di Tagliacozzo) dove un gruppo di amici si era ritrovato per trascorrere la serata in tempo di Covid. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i cinque amici si trovavano «all’interno dell’abitazione di S.C. quando R.L., dopo aver proferito all'indirizzo di G.C., seppur in tono scherzoso la frase “mo’ ti sparo” puntando verso di lui una carabina ad aria compressa calibro 4,5 caricata con un piombino, quantomeno accettando il rischio cagionare l’evento», scrive il pm, «esplodeva un colpo che andava a impattare dapprima contro lo stipite destro della porta che conduceva al ripostiglio e poi lo attingeva all’occhio destro e cagionava in tal modo alla persona offesa una lesione personale da cui è derivata una malattia del corpo consistita nella frattura parcellare del terzo posteriore dell’orbita destra che ha portato alla definitiva perdita dell’uso dell’occhio destro». Per questo a R.L. sono contestate anche le aggravanti di aver commesso il fatto con l’uso di un’arma e di aver cagionato l’indebolimento permanente di un organo. Quanto agli altri tre imputati «in concorso tra loro, sentiti come persone informate sui fatti dai carabinieri nell’ambito delle indagini espletate aiutavano R.L. a eludere le investigazioni negando categoricamente la presenza all’interno dell’abitazione di S.C. della carabina ad aria compressa usata per ferire G.C.». Subito dopo lo sparo il ferito è stato accompagnato al vicino pronto soccorso di Tagliacozzo dove i medici di turno gli hanno prestato le prime cure. Tuttavia, la gravità delle ferite riportate ha indotto i medici a disporre l’immediato trasferimento all’ospedale di Avezzano dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza. Il giovane rimasto ferito è assistito dall’avvocato Crescenzo Presutti. Il collegio difensivo è composto dai legali Luca e Pasquale Motta, Carlo Polce, Giandonato Morra e Monica Di Maio.
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