Spara 5 colpi in strada per spaventare la ex

2 Luglio 2022

Sulmona, 40enne armato di scacciacani. E a Pratola 55enne finisce in cella dopo le minacce alla vicina

SULMONA. Ex perseguitate, intimorite, costrette a vivere spalle al muro. È di un arresto e una denuncia il bilancio dell’ultimo capitolo dedicato agli stalker. L’ultimo episodio, il più inquietante, è avvenuto ieri sera, intorno alle 23, a Sulmona, quando un uomo ha esploso 5 colpi in strada, in via Cappuccini, con lo scopo di spaventare la sua ex. Quarant’anni, di Sulmona, l’uomo, che ora verrà denunciato per esplosioni pericolose, si è recato sotto l’abitazione della donna, vicino a un’agenzia di scommesse, armato di una scacciacani e ha sparato, seminando trambusto e spavento tra quanti si trovavano in zona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno subito identificato l’autore.
Ma non è stato l’unico episodio del genere. Le stimmate della persecuzione hanno caratterizzato anche un altro episodio che ha visto Pratola Peligna come teatro. Il protagonista non poteva avvicinarsi alla vicina di casa perché sottoposto a misura cautelare. Ma, secondo l’accusa, avrebbe ignorato il divieto e dopo aver inseguito con l’auto la donna, l’avrebbe aggredita a parole dicendole di stare attenta e che gliel’avrebbe fatta pagare. È così che per un uomo di 55 anni, G.D.N., di Pratola Peligna, si sono aperte le porte del carcere di Lanciano.
Ad arrestarlo sono stati i carabinieri della locale stazione che hanno eseguito l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, Marta Sarnelli. Una storia lunga, nata da un rapporto di amicizia finito molto male: l’uomo le aveva fatto delle avance con dei messaggi sul telefono fino a quando, al rifiuto di lei, sarebbe entrato nella sua abitazione prendendola a schiaffi. Il tribunale di Sulmona, dopo gli indizi raccolti e su richiesta della Procura, aveva deciso di adottare nei confronti del 55enne, la misura cautelare del divieto di avvicinamento a 500 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Una misura che non avrebbe frenato l’uomo, che risiede a pochi metri di distanza dalla parte offesa. Per questo il sostituto procuratore Edoardo Mariotti, su indicazione dei carabinieri di Pratola che si sono occupati del caso, ha chiesto e ottenuto l’aggravamento della misura cautelare. Con ordinanza del gip è stata quindi disposto il trasferimento nel carcere di Villa Stanazzo nella città frentana, per il pericolo di reiterazione del reato nonché per la pericolosità sociale dell’indagato. (c.l.)
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