Spara al figlio e riempie di botte la moglie

27 Giugno 2018

Arrestato padre e marito violento: il giovane sfiorato dal proiettile per difendere la madre. Sequestrato arsenale in casa

CARSOLI. Ha sparato un colpo di pistola contro il figlio che cercava di difendere la madre dalle ennesime angherie del padre violento. Il proiettile ha solo sfiorato il 20enne e si è conficcato nel pensile della cucina. I carabinieri della stazione di Carsoli hanno arrestato Vincenzo Fornaro, 54 anni, residente in paese. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere San Nicola di Avezzano con le accuse di tentato omicidio, ricettazione, detenzione di arma clandestina e alterazione di armi. In passato era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di armi. Nella sua abitazione i militari hanno scoperto un piccolo arsenale.
L’episodio è avvenuto l’altra notte e tutto è cominciato dopo una chiamata di emergenza arrivata alla centrale operativa della compagnia di Tagliacozzo. A telefonare al 112 una donna di nazionalità albanese che vive nella frazione di Villa Romana di Carsoli. La 44enne, terrorizzata e in lacrime, ha denunciato ripetuti maltrattamenti da parte del marito. Quando i militari sono arrivati all’indirizzo indicato hanno scoperto una situazione ancora più allarmante di quanto segnalato al telefono.
Stando alla ricostruzione dei carabinieri arrivati sul posto, Fornaro era ubriaco. Con lui c’erano la moglie, il figlio e la convivente di quest’ultimo. I primi accertamenti eseguiti, la ricognizione dei luoghi e le dichiarazioni raccolte hanno permesso ai carabinieri, coordinati dal capitano Silvia Gobbini, comandante della compagnia di Tagliacozzo, di accertare che l’uomo, al culmine di un’accesa discussione con i familiari per motivi di gelosia, aveva picchiato la moglie e aveva esploso il colpo d’arma da fuoco all’indirizzo del figlio. Un proiettile calibro 22 che i militari hanno estratto dal pensile della cucina. La perquisizione domiciliare ha consentito ai carabinieri di trovare la pistola, nascosta nella sala da pranzo e detenuta irregolarmente, utilizzata per sparare contro il figlio. Inoltre, nella cantina della casa gli investigatori hanno trovato altre cinque pistole, di cui due modificate artigianalmente e con matricola abrasa, risultate oggetto di un furto denunciato nel 2013, vari caricatori, circa 70 proiettili di diverso calibro, e quattro armi bianche, tra le quali un machete artigianale e tre pugnali. Tutto il materiale, su disposizione del magistrato di turno, è stato sequestrato. L’uomo è stato accompagnato nel carcere di Avezzano in attesa dell’interrogatorio e della convalida. Si sarebbe giustificato dicendo che voleva solo spaventare il figlio e di non avere avuto l’intenzione di ucciderlo.
Le armi saranno inviate al Centro balistico di Roma per gli accertamenti e per vedere se sono state utilizzate in azioni criminali.
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