Spari all’auto in fuga e forestali imputati Investigatori in aula

27 Ottobre 2017

LUCO DEI MARSI. Ascoltati il comandante del nucleo operativo dei carabinieri, Marco Mascolo, e un altro militare intervenuti per le indagini dopo il colpo di pistola esploso durante un posto di...

LUCO DEI MARSI. Ascoltati il comandante del nucleo operativo dei carabinieri, Marco Mascolo, e un altro militare intervenuti per le indagini dopo il colpo di pistola esploso durante un posto di blocco a Luco a un’auto che non si era fermata al posto di blocco. Sotto accusa per tentato omicidio e falso un forestale, colui che avrebbe sparato, mentre cinque colleghi devono rispondere di falso materiale e ideologico. L’episodio risale al 12 maggio del 2012 quando il giovane Alessandro Ciocci, alla guida di una Golf Volkswagen, non si fermò all’alt. Secondo l’accusa vennero sparati due colpi con la sua pistola Beretta calibro 9 contro la parte posteriore del veicolo, da quattro e nove metri di distanza. Gli altri agenti sono nei guai per «aver formato atti parzialmente falsi diretti all'autorità giudiziaria, sottoscrivendoli come verbalizzanti». Ciocci è difeso dall’avvocato Eleuterio Simonelli. Il processo è stato aggiornato a ottobre 2018. (p.g.)
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