Spari fuori dalla discoteca: 4 indagati

26 Agosto 2023

La Procura ha messo sotto inchiesta tutti componenti della comunità rom, si batte la pista del regolamento di conti

AVEZZANO. Salgono a quattro gli indagati per la sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi davanti alla discoteca “The Ship” di via Cavour e che ha portato al ferimento di un uomo della sicurezza, raggiunto da un colpo di pistola all’addome. Al 48enne sospettato dagli investigatori dalle prime ore dopo la sparatoria, C.M., già sotto indagine, si aggiungono altre tre persone. La procura della Repubblica di Avezzano ha iscritto nel registro degli indagati anche M.M., A.M., V.M., tra i trenta e i cinquant’anni, tutti di Avezzano e appartenenti alla locale comunità rom. Devono rispondere anche loro del reato di porto abusivo e detenzione illecita di arma da fuoco, senza giustificato motivo. Un fascicolo è stato consegnato giovedì alla procura della Repubblica di Avezzano ed è stato emesso un decreto di convalida di sequestro dal sostituto procuratore Luigi Sgambati, titolare dell’inchiesta, nei confronti di C.M., su cui è stato eseguito il test dello stub per rilevare tracce di polvere da sparo. È stato sottoposto a indagini preliminari per il reato di lesioni personali aggravate dall’uso di armi. Il rom è accusato di aver esploso un colpo di pistola che ha raggiunto all’addome C.Z., buttafuori albanese, causandogli una ferita all'addome giudicata guaribile in 20 giorni. È stato trovato e sequestrato dagli investigatori un bossolo esploso calibro 22 e tre colpi inesplosi, probabilmente a causa di una pistola che si è inceppata e che per tre volte non ha sparato. I reperti sono stati consegnati al reparto scientifico dei carabinieri. L’indagato è difeso dagli avvocati Raffaele Mezzoni e Massimo Mercurelli e si è dichiarato estraneo ai fatti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, due dei quattro indagati, la sera della sparatoria avrebbero avuto una discussione in un altro locale nel centro di Avezzano con un altro albanese che farebbe parte dell’entourage di un’agenzia di sorveglianza e sicurezza. Ci sarebbe stato uno scambio di accuse reciproche legate a vecchie questioni. I carabinieri stanno ancora cercando l’arma che ha esploso il colpo e che ha ferito il buttafuori. Anche i tre proiettili ritrovati a terra, la sera dell’intervento, sono appartenenti a una pistola calibro 22. Sono ancora al vaglio dei carabinieri i filmati delle telecamere del locale e di alcune attività della zona, ma non sarebbero emersi fotogrammi utili a risolvere il caso. Si sta vagliando anche un filmato che avrebbe ritratto un’auto passare davanti alla discoteca proprio al momento dello sparo. Non si esclude che nelle prossime ore il numero degli indagati possa crescere. Ci sarebbero infatti alcune posizioni ancora al vaglio degli investigatori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA