Spari nella vecchia cava, due denunciati

22 Agosto 2018

I carabinieri forestali di Tornimparte bloccano un’esercitazione di tiro al bersaglio e sequestrano due pistole

L’AQUILA. Spari durante la visita alle rovine dell’anfiteatro romano di Amiternum. Alcuni turisti, allertati dal rumore delle esplosioni di colpi in rapida successione, allertano il 112. In pochi minuti, mentre i colpi di arma da fuoco non cessano, intervengono i carabinieri forestali di Tornimparte che, al termine degli accertamenti, denunciano due persone per porto abusivo di armi e violazione della legge 110 del 1975 (porto di armi od oggetti atti a offendere).
I carabinieri forestali effettuano il sopralluogo in seguito alla segnalazione da parte dei turisti spaventati dalle esplosioni e, percorsi pochi metri di strada sterrata, raggiungono l’area della vecchia cava abbandonata dove si trovano davanti a quella che è stata definita come una vera e propria esercitazione di tiro al bersaglio da parte di due persone.
Si tratta di L.F., di 52 anni, e D.I., di 51, che subito si dichiarano appartenenti a un’associazione sportiva che utilizza il poligono in forma privata. Dalle indagini effettuate nell’immediatezza, i carabinieri forestali di Tornimparte verificano che i soggetti in questione non sono in grado di fornire ulteriori notizie sull’associazione di cui avevano detto di essere membri né riescono a fornire l’elenco dei soci. Inoltre, i due non mostrano la licenza dell’autorità locale di pubblica sicurezza né il regolamento dell’esercizio del poligono da cui poter evincere il nominativo del designato quale direttore di tiro e responsabile del campo, figure necessarie all’attività di tiro in poligono. I militari, a quel punto, procedono al sequestro delle armi, due pistole Glock, e al porto di fucile per uso sportivo dei due tiratori. Entrambi vengono immediatamente deferiti all’autorità giudiziaria per la violazione dell’articolo 4 della legge 110/75 e dell’articolo 699 del codice penale.
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