Sparisce nel lago, il figlio tenta di salvarlo

23 Agosto 2020

Padre 40enne era su un canotto con i suoi ragazzi ed è finito in un punto dove l’acqua è profonda senza più riemergere

BARREA. Senza esito, almeno fino a ieri notte, le ricerche del turista straniero caduto e disperso ieri pomeriggio nel lago di Barrea. L’autista romeno, T.C.C. di 40 anni, residente nella provincia di Frosinone, è finito nelle acque del bacino artificiale senza più riemergere. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio, sotto gli occhi di tanti altri villeggianti che stavano lungo il tratto di litorale. L’uomo si trovava a bordo di un gommone insieme ai figli minorenni quando all’improvviso è caduto nel lago che si trova nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo.
L’uomo è finito in acqua ma non è chiara la dinamica: forse per un malore oppure per fare il bagno.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti il turista era su un gommone con i figli di 9 e 10 anni e si era appena allontanato dalla riva per fare un giro sul canotto assieme ai ragazzini. Uno dei figli, vedendolo in difficoltà, ha provato ad aiutarlo buttandosi anche lui nelle acque del lago ma dopo qualche minuto, forse a causa della paura e della stanchezza, e non riuscendo più a nuotare, ha chiesto aiuto. Un altro turista, che ha assistito alla drammatica scena, si è gettato in acqua e ha portato in salvo il figlio di 10 anni che annaspava nel lago.
L’altro bambino, impaurito per quanto stava accadendo, ha assistito atterrito sopra al gommone.
Subito è scattato l’allarme. Sul posto sono immediatamente arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco, i carabinieri di Alfedena e Castel di Sangro, il Nucleo operativo e radiomobile e l’elicottero del 118 dell'Aquila, che ha sorvolato ripetutamente la zona fino a tarda sera.
I vigili del fuoco, nel tentativo di ripescare il 40enne, hanno portato sul posto altre due imbarcazioni, perlustrando metro per metro l’intero bacino artificiale. Ma dell’uomo purtroppo nessuna traccia. Si ipotizza che il giovane padre sia rimasto impigliato e per questo non sarebbe più riemerso. Il fondale del lago artificiale è roccioso e molto insidioso. Le ricerche, sospese nella notte, riprendono stamani.
La zona dove si sono concentrate le ricerche è quella del Camping Colle Ciglio. In quel punto l’acqua è molto profonda e piena di insidie.
Il lago di Barrea è un lago artificiale situato in provincia dell’Aquila, nella zona dell’Alto Sangro; fu ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro vicino alla gola di Barrea, tra i Monti Marsicani. Su di esso si affacciano anche i comuni di Civitella Alfedena e Villetta Barrea.
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