Spariti 51mila euro, sindacalista nei guai

10 Maggio 2023

Il pm chiede il rinvio a giudizio dell’ex segretario Peretti. La difesa: costruito castello di accuse, lo smonterò pezzo per pezzo

L’AQUILA. Appropriazione indebita aggravata dall’abuso di relazioni d’ufficio. Con questa accusa, il pm Francesco Basentini della Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex segretario generale dell’Ugl, Piero Peretti, aquilano di 58 anni. I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2015 e il 2018, quando Peretti ha prima ricoperto il ruolo di commissario reggente del sindacato e poi il 25 gennaio del 2018 è diventato segretario generale dell’Ugl Credito, carica mantenuta fino al mese di novembre dello stesso anno. La notizia è stata riportata dall’edizione romana del Corriere della Sera. Con più di trent’anni di militanza nell’Ugl, Peretti, molto noto in città, è tranquillo: «Finora ho ricevuto solo un avviso di garanzia», dichiara al Centro, «risalente a Pasqua di un anno fa. Ho chiesto più volte di essere ascoltato dal pm, ma questo non è avvenuto, e nonostante ciò è stato richiesto il rinvio a giudizio. Il mio avvocato Fabio Alessandroni ha evidenziato l’anomalia e il gup ha accertato la nullità della procedura. A breve avrò quindi la possibilità di essere ascoltato. Tutto è partito da un esposto dell’Ugl, dal contenuto temerario e strumentale», sottolinea Peretti, «presentato dopo che ho interrotto i rapporti col sindacato. È stato costruito un castello di accuse, che sono sicuro di smontare pezzo per pezzo». Peretti è accusato di aver usato per esigenze di carattere personale soldi del sindacato. La somma contestata sarebbe di 51mila euro. Si tratterebbe di denaro per servizi legati alla sua abitazione o alla ricarica del cellulare. Vengono contestate 104 operazioni bancarie che sarebbero state decise senza l’autorizzazione degli organismi sindacali. Sarebbero 23 i bonifici con la causale “servizi in casa Peretti” con cui sarebbero usciti dal conto Ugl 5.880 euro. Dalle indagini sarebbe emerso anche che altre 7 operazioni bancarie hanno avuto ragioni di carattere personale per una spesa di poco oltre 2mila euro. Altri 29 bonifici hanno riguardato ricariche del cellulare per 550 euro. Spunterebbero altri 13 bonifici e 48 pagamenti decisi da Peretti per la sede aquilana dell’Ugl e la somma sarebbe stata di 43mila euro. Si sarebbe anche appropriato di una caparra depositata per la locazione di un locale. Quando è scaduto il contratto, stando alle carte del pm, Peretti si sarebbe fatto accreditare 1.790 euro della caparra sul suo conto. Accuse tutte da provare.
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