Spariti i biglietti sotto inchiesta: all’interno vincite per un milione

29 Ottobre 2023

I tagliandi erano finiti al centro di un’indagine del 2016 per presunte truffe ma ora non si trovano più Controlli della Finanza in procura e al tribunale, ora sono a rischio i premi per i legittimi proprietari

AVEZZANO. Spariscono i biglietti sequestrati - dal valore di quasi un milione di euro di vincite - che erano finiti al centro di un’inchiesta per presunte truffe. Gli uomini della Finanza hanno cercato il plico con i verbali e con i biglietti vincenti di cui è stato disposto il dissequestro a seguito della sentenza. Hanno passato al setaccio gli archivi della Procura della Repubblica di Avezzano esaminando dettagliatamente il carteggio del fascicolo e il relativo plico, senza successo. Hanno esaminato anche gli uffici adibiti ad archivio del tribunale di Avezzano, l’ufficio corpi di reato e quelli della procura generale della Corte d’appello dell’Aquila. Tutto è stato inutile perché il reperto unico contenente i titoli di vincita è stato dichiarato irreperibile. Ora bisognerà capire come e se saranno pagati i legittimi vincitori delle somme. La vicenda risale al 2016 quando la società che gestiva una sala scommesse di Cappelle dei Marsi, frazione di Scurcola Marsicana, si rivolse alla Guardia di finanza perché aveva dei dubbi su delle vincite. Gli uomini delle fiamme gialle, coordinati dalla Procura, sequestrarono subito tutti i ticket delle vincite e bloccarono i pagamenti con l’intento di fare un quadro su quanto era accaduto. Alla fine Domenico Barbonetti, 64 anni, di Avezzano, venne accusato di truffa in qualità di amministratore e gestore della sala scommesse perché con alcuni raggiri avrebbe indotto in errore la società concessionaria dell’Agenzia delle dogane e monopoli riguardo alle percentuali sugli incassi della sala scommesse, così da non far risultare somme per circa 800mila euro nette. Barbonetti, secondo l’accusa, aveva riprodotto fraudolentemente dei ticket vincenti di alcuni clienti giocatori così da far risultare crediti nei confronti degli scommettitori, venne poi assolto con formula piena dal giudice monocratico del tribunale di Avezzano Giampiero Lattanzio perché il fatto non sussiste.
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