Spazi all’aperto e tasse sospese per far ripartire bar e ristoranti

Le associazioni di categoria hanno portato al tavolo del commissario un pacchetto di proposte Passerotti: «Pronti a sostenere la ripresa, chiederemo al Microcredito l’apertura di uno sportello»
AVEZZANO. Spazi aperti, isola pedonale oltre il centro storico e tasse sospese in estate per ridare un forte impulso alla ripartenza di bar, pub, ristoranti e pizzerie.
Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna mettono sul tavolo del commissario prefettizio le idee per arrivare pronti alla riapertura delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che, quando potranno alzare la serranda, dovranno osservare pure una serie di prescrizioni di distanziamento sociale. Un problema non da poco.
LE PROPOSTE. «Per andare incontro alle esigenze di una categoria particolarmente colpita dall’emergenza sanitaria», hanno messo nero su bianco Giuliano Montaldi, Carlo Rossi, Lorenzo Angelone e Fabrizio Belisari (Cna), «si potrebbe ipotizzare, di concerto col Comune, di prevedere l’istituzione di un’isola pedonale permanente serale (dalle 20 nei giorni feriali; per l’intera giornata nei festivi) a giugno, luglio e agosto in un perimetro più allargato del centro storico; la semplificazione e la massima celerità delle procedure per la concessione di spazi destinati all’occupazione del suolo pubblico e l’esenzione della Tosap; l’azzeramento della prima rata della Tari del 2020».
Una boccata di ossigeno per le attività. «Gli interventi», secondo le associazioni, «consentirebbero a bar, pizzerie, pub e ristoranti di avere un po’ di respiro sotto l’aspetto finanziario e garantirebbe alle attività la possibilità di svolgere il lavoro all’aperto, con maggiori spazi necessari al rispetto dei vincoli e, nel contempo, potrebbero dar modo agli operatori di adeguare le strutture secondo la legge».
LE RISORSE. Per le associazioni il Comune, in base al decreto “cura Italia” potrebbe usare una quota parte «dell’avanzo di amministrazione del 2019».
MERCATINO ALIMENTARE. Sul fronte del mercatino alimentare, aperto la settimana scorsa in via Mattei (funziona martedì, giovedì e sabato), si profila uno sdoppiamento, oltre all’aumento degli ambulanti in linea con l’ultimo decreto che ha aperto la porta ai venditori di abbigliamento per bambini, nonché di piante e fiori (sono 7). Il mercatino, quindi, potrebbe salire fino a 12 bancarelle, mentre già giovedì, se tutto fila liscio, debutterà nel parcheggio davanti al nuovo municipio. Martedì e sabato resta in via Mattei. Qui, la parola passa ai rappresentanti degli ambulanti.
CONDIVISIONE. «Il confronto aperto dal commissario con il supporto del Suap, per condividere le scelte», dichiarano Giovanni Cioni (Fiva-confcommercio) e Roberta Masci (Cidec), «va nella giusta direzione. Siamo disposti a collaborare per organizzare la sicurezza al mercato appena si potrà ripartire, anche con l’alternanza degli ambulanti: un sabato i numeri dispari, l’altro i pari».
IL COMUNE. Sull’altro versante, il commissario prefettizio, Mauro Passerotti – con al fianco il segretario, Giampiero Attili, i dirigenti di Suap e polizia locale, Massimo De Sanctis e Luca Montanari, i capi di gabinetto e segreteria, Vincenzo Baldassarre e Omar Favoriti – ha ribadito la volontà di aiutare la ripresa e chiesto alle associazioni un piano dettagliato sui problemi del settore in vista di un incontro convocato dal prefetto dell’Aquila incentrato sulle attività produttive. «L’obiettivo dell’ente, in questo momento di grande difficoltà economica sociale di cittadini e categorie», sostiene Passerotti, «è quello di impostare un percorso condiviso per essere pronti appena il governo farà scattare il via libera alle attività. Sulla Tosap stiamo per approvare un nuovo regolamento con le aperture portate a 300 giorni l’anno e con tariffe più basse. Il Comune è pronto anche a fare da tramite con l’ente nazionale di Microcredito per l’apertura di uno sportello per erogare liquidità a tassi agevolati con ammortamento a due anni e rientro in cinque con interesse massimo del 2%. Su Tasi e Tosap siamo aperti a valutare lo stop ai pagamenti per il periodo di chiusura, ma in linea con le decisioni del governo».
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