Spazio Ovidio, il futuro museo apre in anteprima per i sulmonesi

È stato allestito nell’ex convento di Santa Caterina: un percorso multimediale tra storia, opere e vita Il sindaco Di Piero: «È bene tenere vivo e rafforzare il legame tra la città e il suo concittadino più illustre»
SULMONA. Non un luogo dove “ammucchiare” reperti archeologici e testi antichi, ma uno spazio moderno e al passo con le attuali tecnologie in cui i visitatori, attraverso un percorso multimediale distribuito in cinque locali, potranno interagire con la storia, le opere e la vita di Ovidio.
«Il futuro museo Ovidio non sarà solo dei sulmonesi ma patrimonio dell’umanità», così l’imprenditore Fabio Spinosa Pingue, presidente della Dmc Terre d’Amore in Abruzzo, tra gli artefici di quello che dovrà rappresentare uno dei punti di forza della città, cuore pulsante della promozione della figura di Ovidio e del turismo culturale. Quello di ieri non è stato un taglio del nastro, (il museo deve ancora essere ultimato nella parte più impegnativa che è quella dei contenuti), ma un momento in cui i promotori hanno voluto condividere con la città un progetto ambizioso, destinato a diventare punto di riferimento del poeta sulmonese. Spinosa Pingue e l’attuale assessore alla Cultura, Emanuela Ceccaroni hanno fatto da pionieri del progetto, avviato nei primi anni Duemila, con l’allora sindaco Franco La Civita. E Ceccaroni ha ricordato in proposito come l’ex convento di Santa Caterina che oggi ospita il nascente museo fosse stato già inserito negli anni Novanta nel progetto di Isolato della Cultura, comprensivo anche della sala del cinema Pacifico, del Teatro Caniglia e del Centro di aggregazione giovanile. Poi l’iniziativa museale proseguì con il sindaco Peppino Ranalli. Sostegno significativo venne quindi da Raffaele Giannantonio, Rosanna Tuteri e Anna Berghella, come presidente di Fabbricacultura, con iniziative che prepararono il terreno all’idea del museo.
Il sindaco Gianfranco Di Piero, invece, ha ribadito la necessità di tenere vivo e rafforzare il legame tra la città e il suo concittadino più illustre: Ovidio. Sono intervenute anche Antonietta La Porta, la quale ha favorito la concessione dell’ulteriore finanziamento di 357 mila euro dal Masterplan. Fondi che stavano prendendo altre destinazioni. Quindi l’assessore comunale, Katia Di Marzio che ha sottolineato come in occasione dell’inaugurazione della statua di Ovidio, nel giardino antistante Porta Pacentrana, ebbe a lanciare l’idea di un percorso ovidiano lungo il centro storico, cosa che ora sta diventando realtà. Quindi gli architetti Raffaele Giannantonio e Maurizio Paolantonio con l’archeologa Rosanna Tuteri hanno illustrato il progetto del museo.
Altro momento fondamentale della giornata di ieri, è stata la firma della convenzione per la fondazione del Parco letterario Ovidio, con Stanislao De Marsanich, presidente nazionale dell’associazione Parchi Letterari e Alessandro Bencivenga, presidente dell’Archeoclub sezione di Sulmona.
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