Spazio Ovidio reinserito nel Milleproroghe

D’Alessandro (Iv) annuncia la richiesta nel decreto: «Difendo Sulmona senza comparsate alla Sgarbi»
SULMONA. La realizzazione del museo dedicato a Ovidio era legata anche alle celebrazioni per il Bimillenario del poeta sulmonese e al contributo di 700 mila euro che doveva arrivare già da due anni. Contributo che è fermo nei cassetti del Palazzo di via XX Settembre e che ora sarà nuovamente inserito nel decreto Milleproroghe in corso di approvazione in Parlamento.
Ad annunciarlo il deputato e coordinatore regionale di Italia Viva Camillo D’Alessandro. «Il mio impegno è finalizzato a conservare lo stanziamento che riuscii a garantire nel precedente Milleproroghe», precisa il parlamentare. «Difendo così Sulmona, la sua vocazione culturale, non facendo comparsate alla Sgarbi. Domani dovremmo avere la certezza della proroga, noi continuiamo ad insistere che sia presente direttamente nel decreto, senza necessità di emendamenti come accaduto lo scorso anno a mia firma, poi si lavori per accelerare». Spazio Ovidio, il museo che la città vuole donare al suo vate, va comunque avanti. Il primo step di lavori sarà consegnato nel corso del prossimo mese di gennaio e riguarderà i locali e tutti gli impianti interni. La conferma arriva dall’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella.
«Stanno volgendo al termine i lavori di impiantistica e arredamento del convento di Santa Caterina», assicura. «Le ditte stanno lavorando speditamente e il prossimo mese lo storico palazzo che ospiterà la nuova casa di Ovidio sarà riconsegnato al Comune. Subito dopo partiranno i lavori per la sistemazione degli arredi del museo», spiega ancora Zavarella. I locali che ospiteranno Spazio Ovidio sono stati ricavati nel prestigioso edificio che ospitava il convento delle suore di Santa Caterina, sede in passato dell’Università di Sulmona e del Centro ambientale “Paolo Barrasso”. A primavera il Comune beneficiò anche di un finanziamento regionale di 387 mila euro per arredare i 500 metri quadri complessivi del museo, composto da 11 stanze con una sala conferenze. Un luogo che la città dedicherà al suo poeta e che fungerà anche da centro studi ovidiani, per conoscere meglio le opere e la vita del poeta latino. Una sorta di luogo di incontro e di confronto che il Comune vuole realizzare per dare il giusto riconoscimento al personaggio più illustre di Sulmona. (c.l.)
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