Sperimentazione 5G lo stop del consiglio

5 Novembre 2019

INTRODACQUA. Introdacqua non vuole la prova del 5G. Infatti il consiglio comunale, prima di esprimere lo stop definitivo alla sperimentazione della telefonia mobile di quinta generazione, ha votato...

INTRODACQUA. Introdacqua non vuole la prova del 5G. Infatti il consiglio comunale, prima di esprimere lo stop definitivo alla sperimentazione della telefonia mobile di quinta generazione, ha votato una moratoria sul tema che sta suscitando molte polemiche in paese. L’ordine del giorno approvato in aula consiliare impegna il sindaco e la maggioranza a mettere in campo tutte le azioni necessarie per tutelare la salute dei cittadini e ad attivarsi per una moratoria al 5G. Il centro montano è inserito nella lista dei 120 comuni italiani, 11 dei quali abruzzesi, che obbligatoriamente dovranno sperimentare la nuova tecnologia della telefonia mobile cellulare sul territorio comunale. Il documento è stato votato solo dalla maggioranza consiliare anche se la riunione straordinaria sull’argomento era stata richiesta dal gruppo di opposizione che non ha condiviso il metodo adottato dagli amministratori locali. «Su un tema come questo o dici si o dici no senza riserve», commenta Salvatore Esposito, del gruppo di minoranza, «ed è per questo che noi abbiamo fatto mettere a verbale il nostro dissenso e la nostra sfiducia verso la sperimentazione». «Nello scorso mese di giugno dall’iniziativa spontanea di un gruppo di cittadini è nato anche il comitato “Stop 5G Introdacqua”, che ha dato vita a una petizione popolare per esprimere la grande preoccupazione relativa all’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. «Adotteremo tutte le iniziative a difesa della salute dei cittadini», spiega il sindaco Cristian Colasante, «chiedendo precise rassicurazioni sulla fitta rete di micro antenne e sulla tecnologia satellitare di supporto». (m.lav.)
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