Spesa in Comune, decolla la vetrina digitale

L’iniziativa, promossa da giovani imprenditori, consente alle piccole attività di lanciare i loro prodotti
SULMONA. Insieme al Comune mettere nella disponibilità di tutte le partite Iva una piattaforma digitale per la pubblicizzazione di servizi e beni a titolo gratuito, ripristinando la vecchia anima del commercio locale fatto del rapporto di fiducia tra negoziante e cliente. Di cura del particolare, di consegna a domicilio, di disponibilità a tempi di pagamento, di amicizia e di ascolto delle proprie storie personali. Si chiama “Spesa in Comune” l’iniziativa di un giovane imprenditore sulmonese, Claudio Valeri, che insieme ad altri soci, due di Pescara e uno di Borgo Val di Taro (Parma) sta cominciando a prendere piede in tutta Italia, in un momento storico come l’emergenza sanitaria.
Una piattaforma digitale che offre la possibilità a tutte le piccole attività di avere una vetrina in cui lanciare le proprie offerte e i propri prodotti. Mentre i cittadini di Sulmona, grazie a questo strumento, potranno scegliere gli acquisti nel proprio quartiere. «L’idea nasce dalla volontà di impattare sull’economia reale. Non ha più alcun senso comprare oltre Oceano e fuori Nazione. Il Covid-19 ha cambiato tutto», afferma Valeri. «Dobbiamo sostenere le attività che insistono e vivono sotto casa, nel nostro quartiere, e in ottica più ampia nel territorio nel quale ci muoviamo e muoveremo ogni giorno. Non possiamo permetterci di vedere le serrande abbassate. Il progetto prevede la partecipazione anche del Comune di Sulmona, che potrà acquisire la piattaforma digitale per metterla a disposizione delle partite Iva.
«Abbiamo scelto questa strada commerciale per evitare di chiedere ulteriori sforzi agli imprenditori piccoli e medi già stanchi e demotivati» prosegue Valeri. «Nel caso il Comune non volesse sostenere il progetto, “Spesa in Comune” garantisce la gratuità del servizio per 3 mesi a tutte le partite Iva. Poi condividerà l’inserimento di un costo su base annua, comunque circoscrivibile a pochi euro».
L’idea vuole permettere a tutti i cittadini di consultare le offerte “lanciate” dagli imprenditori sul portale, di prenotare l’acquisto e organizzare il servizio pick-up o la consegna a domicilio. Nello specifico il servizio permetterà di prenotare un taglio di capelli, una giornata in palestra, una cena, una seduta dall’estetista e perfino un aperitivo. Prenotando potranno essere organizzati i tempi del servizio, gli spazi in cui muoversi e il numero di accessi, per evitare quantomeno in questo 2020 delle fasi di incontrollato assembramento.
«Il nostro progetto non vuole aiutare le imprese a superare una crisi epocale, vuole ripristinare il momento di acquisto degli anni ’90 con le tecnologie del 2020», conclude Valeri.
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