Spese legali al Comune, scontro infinito

11 Settembre 2017

Di Pangrazio: «Sarà assunto un avvocato da 80 mila euro». Alfatti Appetiti: «Stop a incarichi esterni, risparmieremo» 

AVEZZANO. Il caso delle spese legali al Comune agita la politica. Il nuovo affondo è dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio, consigliere di minoranza, e della propria coalizione. Per Di Pangrazio la giunta di Gabriele De Angelis «ha disposto già l’assunzione di un avvocato in pianta stabile, poi andremo a vedere chi è, che costerà quasi 80mila euro per un paio d’anni. Altro che valorizzazione delle risorse e tagli alla spesa». E, aggiunge Di Pangrazio: «Forse questa querelle serve proprio a sdoganare agli occhi dei cittadini l’ennesima assunzione superflua e onerosa, di cui però dovranno rendere conto». L’ex sindaco ricorda il caso dell’attribuzione dei seggi, dove pende un ricorso dei consiglieri esclusi: «De Angelis vuol far dimenticare di avere dato l’incarico a un avvocato romano per difendere interessi privati di 6 attuali consiglieri; vale a dire dove altri pagano di tasca propria, come avrebbero dovuto fare i sei cittadini suddetti ed eventualmente il sindaco con loro, De Angelis fa pagare alla comunità».
La miccia è stata riaccesa dall’assessore Fabrizio Ridolfi (Affari legali). Nel 2016 il totale della spesa, stando ai conti dell’ufficio Affari legali, è stato di 246.007,35 euro. A ciò si aggiunga che, nel corso del 2017, l’amministrazione Di Pangrazio, «sino a fine mandato, ha conferito incarichi per 76.571, di cui 43.860,75 impegnati sull’anno stesso». Da qui le nuove accuse. «Intanto Fabrizio Ridolfi, che mi accusa di fare i conti pro domo sua», affermano dalla coalizione Di Pangrazio, «dimentica di dire che le centinaia di migliaia di euro in carico ai bilanci dei diversi anni sono riporti della precedente amministrazione Floris. Sin dall’inizio la mia amministrazione ha tagliato della metà i costi. Nel quadriennio 2013-16 il risparmio è stato, rispetto al quadriennio 2008-11, di 741.483,19 euro. La verità dei fatti e dei numeri è indiscutibile e grazie alla resistenza in giudizio contro le indebite pretese risarcitorie, attuata attraverso l’avvocato citato a sproposito e altri validi legali del territorio, abbiamo risparmiato centinaia di migliaia di euro. Sarebbe opportuna un’inchiesta giornalistica sulle spese legali negli ultimi 15 anni, ne vedremmo delle belle. Per quanto riguarda il legale campano ricordiamo che ad Avezzano si è sposato, appartiene al Foro di Avezzano, dove lavora e vive stabilmente, con la famiglia, da quasi 20 anni. Questo legale, forestiero solo per certi galantuomini, ha ricevuto importi per 13mila euro in tre anni, riportando quasi il 70% di vittorie».
La replica è del dottor Roberto Alfatti Appetiti, portavoce di De Angelis: «I numeri sulle spese legali sostenute dalla precedente amministrazione sono dati ufficiali, elaborati e forniti dall’ufficio legale e resi noti dall’avvocato Ridolfi per opportune precisazioni. Sono dati a disposizione di tutti. L’assunzione di un nuovo avvocato, tramite concorso pubblico, e la valorizzazione dell’ufficio interno comporteranno una drastica quanto indiscutibile riduzione delle spese per il contenzioso, perché non si ricorrerà più a incarichi esterni con la passata disinvoltura, ma solo quando l’amministrazione avvertirà la necessità di avvalersi di professionisti con particolari competenze, come nel caso de quo, e non sempre allo stesso avvocato, per quanto di fiducia».
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