Spese legali, l’ente sborserà 15mila euro

19 Luglio 2022

Sono le parcelle dei legali che hanno difeso in 2 cause Di Pangrazio e una dipendente, entrambi assolti

AVEZZANO. Quindicimila euro di debito fuori bilancio per le spese di tutela legale in favore di un amministratore e di una dipendente comunale coinvolti in due diversi procedimenti penali per fatti direttamente connessi all’espletamento delle loro mansioni. Sono tra i punti all’ordine del giorno che verranno discussi oggi nel corso del consiglio comunale di Avezzano. Nello specifico il punto 9 riguarda una causa per reati ambientali che vide coinvolto Gianni Di Pangrazio in qualità di sindaco di Avezzano per una vicenda giudiziaria legata a una discarica comunale. In particolare Di Pangrazio era finito sotto accusa, insieme agli amministratori di Aciam, dopo la perdita di percolato, in seguito a un temporale, dalla discarica di Santa Lucia.
La sentenza emessa dal Tribunale di Avezzano risale al 2021 con Di Pangrazio che è stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto. Per questa causa il Comune dovrà pagare una parcella di 5mila euro all’avvocato Mario Limone.
Il punto 11, invece, riguarda la dipendente comunale Anna Maceroni, accusata di favoreggiamento nel processo delle auto blu che vede imputato lo stesso Di Pangrazio. Nel 2021 il Tribunale dell’Aquila ha assolto Maceroni perché il fatto non sussiste. Per questo secondo procedimento l’Ente dovrà versare quasi 10mila euro al difensore della dipendente comunale, l’avvocato Giovanni Marcangeli. (f.d.m.)
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