Spesi 4mila euro per tre telefonini

16 Marzo 2021

Bugnara, il sindaco chiarisce: cellulari a nostro carico, il Comune paga la scheda

BUGNARA. Con una determina dirigenziale avrebbero acquistato tre telefonini per conto del Comune da utilizzare per servizio. I beneficiari sarebbero il sindaco e altri due amministratori del Comune di Bugnara. In tutto quasi 4 mila euro, una cifra piuttosto cospicua se si pensa che gli smartphone sono solo tre. Il fatto è riportato in una determina del 26 febbraio scorso in cui viene confermato l’impegno di spesa. Una vicenda che tiene banco da qualche giorno a Bugnara, con una parte dei cittadini che ha puntato il dito contro gli amministratori per una scelta che molti ritengono discutibile. In tempi di ristrettezze economiche la decisione dell’amministrazione comunale ha sollevato proteste e polemiche. Anche se il sindaco Giuseppe Lo Stracco parla di “malinteso”, perché i telefonini sono stati pagati dai rispettivi fruitori e non dal Comune che si sarebbe accollato solo l’onere del costo delle schede telefoniche. Il primo cittadino, prova a fare chiarezza spiegando la situazione. «È sbagliata la determina», sostiene Giuseppe Lo Stracco, «il cellulare lo paga chi prende il telefono non il Comune. Vale a dire che ogni singolo amministratore dovrà pagarlo di tasca propria, mentre la scheda la paga il Comune. E si tratta di circa 12 euro al mese che è il costo del contratto telefonico». L’unico beneficio del quale usufruiranno gli amministratori è che la somma di quasi 4 mila euro, che il Comune oggi si accolla per l’acquisto dei telefonini, sarà restituita in tre anni da sindaco e assessori, a rate mensili così come prevede il contratto stipulato. «La determina è per l’impegno di spesa, le circa 1.300 euro per ogni telefonino le pagheranno in tre anni gli amministratori», ribadisce il primo cittadino, «che faranno bonifici a beneficio del Comune che, ripeto, non pagherà nemmeno un centesimo per gli apparecchi telefonici», conclude Lo Stracco. Una vicenda che, però, nonostante le precisazioni del sindaco, continua a far discutere in paese. (c.l.)
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