Sport e turismo per rilanciare l’economia regionale

13 Novembre 2016

Convegno del Coni Abruzzo all’Abbazia celestiniana Di Filippo: «Dobbiamo mettere a sistema i finanziamenti»

SULMONA. Coniugare sport e turismo, facendo dell’Abruzzo una regione all’avanguardia in questo particolare settore. È stato questo stato l’argomento al centro del convegno promosso da Coni Abruzzo e dalla Regione, che si è tenuto ieri mattina nella sede del Parco nazionale della Maiella, all’interno dell’Abbazia Celestiniana. In tanti hanno seguito i lavori del convegno mirato a sviluppare idee e progetti in un campo che può diventare un settore strategico dello sviluppo economico dell’Abruzzo. L’obiettivo dichiarato da tutti i relatori è portare tante persone alle manifestazioni sportive che d’ora in poi saranno organizzate nella nostra regione che al contrario del Trentino, regione leader nel settore del turismo legato allo sport, può contare non solo sulle montagne, ma anche sui Parchi e sul mare. «Unire sport e turismo significa immaginare di realizzare eventi sportivi costruiti sulle esigenze dei turisti attraverso uno studio preliminare», ha spiegato Pierfelice Rosato, docente dell’Università del Salento, «e poi avere la capacità di coniugare qualità dell’attrezzatura sportiva e dell’offerta turistica. Occorre fare un grossissimo sforzo di sistema perché l’evento sportivo sia efficacemente veicolato. Possono esserci eventi sportivi per un pubblico tale che diventino essi stessi elementi centrali dell’offerta turistica, come per esempio accade in Trentino con la Maratona delle Dolomiti». Dal convegno è emerso che l’Abruzzo, per le sue caratteristiche ambientali e naturalistiche, si presta ad accogliere eventi sportivi di ogni genere. Per questo occorre che tutti i soggetti coinvolti, e soprattutto la Regione, facciano un grosso investimento sul turismo sportivo affinché l’Abruzzo possa sviluppare economia anche su questo settore. «La Regione già fa molto per incentivare il turismo sportivo», ha precisato Francesco Di Filippo, dirigente della Regione, «si tratta adesso di mettere a sistema finanziamenti e promozione degli eventi e potremo anche noi raggiungere con un’attenta programmazione, una delle regioni modello del turismo sportivo, come il Trentino».

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