Sportello in aiuto di famiglie in difficoltà

20 Dicembre 2019

Inaugurata la struttura nell’ex caserma Pace. Lo scopo: accoglienza e tutela dei minorenni

SULMONA. Inaugurato nell’ex caserma Pace uno sportello dedicato a genitori e minori in difficoltà, seguiti dalle assistenti sociali dell'ambito peligno del servizio sociale professionale. Il Centro famiglia si trova nella sede degli Uffici sociali del Comune di Sulmona. Presenti il sindaco Annamaria Casini, l’assessore comunale alle Politiche Sociali Pierino Fasciani, il segretario generale Nunzia Buccilli, il sindaco di Pettorano sul Gizio Pasquale Franciosa, il consigliere di Introdacqua Ernesto De Santis; e, inoltre, dipendenti comunali che si occuperanno del servizio e don Ramon Peralta, il quale ha impartito la benedizione. «Si tratta di un servizio molto delicato che nasce dalla determinazione e dall’impegno degli operatori dei nostri uffici, un settore, quello sociale, che lavora nel silenzio, con professionalità e solidarietà, dove la riservatezza è un elemento essenziali per aiutare chi si trova in difficoltà», ha detto il sindaco Casini, «è un’innovazione sociale, un progetto tra i 25 interventi portati avanti nel 2019 dall’Ambito Peligno, gestendo oltre 3 milioni di euro e servendo 3 mila utenti». Numeri importanti per l’assessore Fasciani, che dopo aver ringraziato i dipendenti della struttura, ha affermato che «si tratta di un ulteriore obiettivo raggiunto da questo settore. Il Centro Famiglia è molto importante: è rivolto prioritariamente a famiglie in difficoltà, creato come spazio di accoglienza per i minori in situazioni di disagio e di conflittualità, di ascolto qualificato per genitori separati, per agevolare i rapporti tra genitori e figli. I locali sono spazi neutri, arredati come una casa, in modo da ricreare ambienti della quotidianità con la supervisione dello psicologo che osserverà dietro il vetro unidirezionale». Una struttura all’avanguardia, dunque, per il territorio che servirà a risolvere le tante situazioni conflittuali che si creano nelle famiglie e che possono degenerare in alcuni casi, fino a dover ricorrere alle case famiglia o ai centri diurni dove ospitare i minori. Sono diverse le realtà, tra associazioni di volontari, cooperative sociali e enti che si occupano di situazioni di questo tipo e che da oggi potranno contare sul supporto di uno sportello strutturato e composto da figure professionali e preparate. (f.p.)
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