Sprofonda la strada, e si allagano le cantine

15 Gennaio 2018

Disagi in via Cavallaro, i residenti protestano «per i lavori eseguiti male e i disagi per le famiglie»

SULMONA. Cantine allagate e intonaci dei muri delle case che cadono giù come pasta frolla. Per non parlare dell’umidità che sta creando gravi problemi a diverse case del vicinato. Protestano i residenti di via del Cavallaro alle prese da anni con una strada che rischia di sprofondare da un momento all’altro. A poche settimane dalla conclusione degli ennesimi lavori eseguiti proprio su quella strada per riparare una grossa voragine che si era formata per vecchi problemi provocati con tutta probabilità da infiltrazioni idriche, la strada ha ceduto ancora, proprio nel punto dove era avvenuta la riparazione. Il Comune ha transennato e chiuso la via. La strada, pur essendo un budello, collega viale della Repubblica con la zona della città più frequentata e che negli ultimi anni ha subìto un forte incremento demografico diventando il fulcro dell’attività commerciale cittadina. Traffico impazzito e automobilisti costretti a fare lunghi giri alternativi per raggiungere le varie destinazioni. Ma i più penalizzati dalla situazione sono senza dubbio i residenti alle prese con la stabilità e salubrità delle proprie abitazioni. «In casa abbiamo già muri penetrati dall’umidità e intonaci che cominciano a cadere», fanno sapere i residenti che questa mattina saranno dai responsabili dell’Ufficio tecnico del Comune per segnalare la situazione e chiedere interventi immediati ed efficaci. «I lavori appena conclusi non sono stati in piena regola se oggi siamo punto e a capo», evidenziano i residenti, di nuovo alle prese con disagi che sembravano finalmente risolti. Una storia infinita quella di via del Cavallaro, iniziata nel 2014 con i lavori per la sistemazione della rete fognaria che non riusciva più a contenere gli scarichi delle numerose abitazioni e dei nuovi quartieri sorti negli ultimi anni in quella zona. Lavori che subirono stop a più riprese per mancanza di fondi e che, secondo i residenti, non furono eseguiti a regola d’arte. I problemi sono proseguiti anche dopo l’ultimazione dei lavori fino al mese di novembre scorso quando in quindici giorni la strada ha ceduto due volte. Ora l’ennesima voragine e l’ira dei residenti pronti a dare nuovamente battaglia. «La Saca», osserva il sindaco Annamaria Casini, «che è l’ente gestore della manutenzione, è stata sollecitata da noi affinché prenda definitivamente in carico la vicenda e risolva il disagio delle famiglie in tempi brevi».
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