Spunta un piano di salvataggio per l’asilo gestito dalle suore

12 Gennaio 2015

SCANNO. Saranno gli artigiani di Scanno a salvare l’asilo “Buon Pastore” gestito dalle suore dell’ordine Figlie di Maria Ausiliatrice. Dopo l’allarme per il rischio chiusura, scatta il piano di...

SCANNO. Saranno gli artigiani di Scanno a salvare l’asilo “Buon Pastore” gestito dalle suore dell’ordine Figlie di Maria Ausiliatrice. Dopo l’allarme per il rischio chiusura, scatta il piano di salvataggio della struttura che ospita tra l’altro anche la scuola materna.

«Molte imprese locali» commenta Tullio Petrocco, presidente dell’Associazione per l’asilo “Buon Pastore” «hanno promesso il proprio lavoro a titolo gratuito pur di evitare la chiusura dell’edificio. Ma la cosa più bella è che ho ricevuto diverse telefonate da parte di persone che pur non essendo di Scanno hanno garantito il proprio contributo, anche economico, per evitare la chiusura dell’asilo. Tutto questo mi fa ben sperare» conclude Petrocco «e sono certo che la popolazione continuerà ad usufruire di tutti i servizi erogati nella struttura anche nei prossimi anni». A dare la propria disponibilità a lavorare gratuitamente muratori, idraulici, elettricisti e tanti cittadini che vogliono evitare la perdita della struttura religiosa. L’ipotesi della chiusura dello storico asilo è tornata a farsi concreta per le numerose difficoltà economiche. Sempre meno le risorse a disposizione, troppe le spese da sostenere per la struttura di proprietà dell’associazione per l’asilo d’infanzia del “Buon Pastore”, eretto ente morale nel 1955. L’associazione ha per scopo la formazione morale e religiosa della gioventù del paese ed è gestita dalle suore dell’Ordine “Figlie di Maria Ausiliatrice” che in caso di chiusura dell’edificio abbandonerebbero Scanno dopo 61 anni. Le suore giunsero in paese il 2 agosto del 1954 e subentrarono all’Ordine delle “Alcantarine”, costrette a partire per mancanza di personale. Il 3 gennaio si è svolta l’assemblea annuale dell’Associazione per l’asilo “Buon Pstore” per l’approvazione del bilancio del sodalizio scannese ed è emerso che il costo per il riscaldamento attualmente sfiora i 35mila euro all’anno. La spesa stimata dai tecnici per i lavori di frazionamento dell'impianto di riscaldamento sfiora gli 80mila euro. Il Comune attualmente elargisce a favore delle suore circa 15mila euro l’anno. Come stabilito in bilancio, 7mila euro sono i fondi comunali per le spese di riscaldamento, 5mila euro per la refezione scolastica e 3mila euro per lo svolgimento della colonia estiva.

«Faremo il possibile per non chiudere l’asilo» ha detto il sindaco Pietro Spacone «ma già da quest’anno l’aiuto economico del Comune non potrà essere uguale a quello degli anni scorsi».

Per i genitori dei bambini della scuola materna in vista un consistente aumento della retta mensile.

Massimiliano Lavillotti

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