Spuntano discariche in pieno centro

7 Novembre 2018

La denuncia di Di Bastiano (consumatori): «Rifiuti anche accanto alla cattedrale». Presutti: ci sarà tolleranza zero

AVEZZANO. Centro città invaso da mastelli di ogni dimensione corredati da microdiscariche.
LA CATTEDRALE. Il caso più eclatante, una vera e propria pattumiera, anche se pare che nessuno la noti, è in bella vista su un lato della cattedrale, dove, a fianco dei mastelli, si trova un po’ di tutto, fino ai resti di un ombrello. Un paradosso nella nascente “città giardino”, dove, ad esempio, gli angoli della fontana di piazza Risorgimento, appena restaurata, sono “impreziositi” da mastelli di tutti i generi, alcuni praticamente in mezzo alla via. O quasi.
LA STAZIONE FS. L’elenco sarebbe lungo, a partire dalla stazione ferroviaria, dove nel cumulo di rifiuti in bella vista, fuori dai mastelli, qualcuno ha abbandonato pure le mutande. Non manca, ovviamente, il marciapiede impraticabile, dove i contenitori messi fuori dai locali da più attività commerciali costringono i pedoni a passare in mezzo alla strada. Il colpo d’occhio, per quelli che guardano, non è proprio dei migliori, anzi, è davvero sconcertante, mentre il trend dei mastelli fuori dalle attività, “inaugurato” da un paio di attività su via XX Settembre, nei primi anni del nuovo corso di avvio della raccolta differenziata, sembra inarrestabile.
SEGNALI IN DISUSO. Un quadro peggiorato da pali inutilizzati, insegne lasciate dove le attività hanno chiuso i battenti da anni, vecchi contenitori dei rifiuti in cemento, sostituiti dai nuovi e non rimossi. Insomma, sembra il Far West.
L’ACCUSA. Augusto Di Bastiano, responsabile del Centro giuridico del consumatore, seppure in forma indiretta, chiama in causa il Comune e gli addetti ai controlli. «Ci sono dei regolamenti comunali sulla materia dei rifiuti. Qual è il ruolo della Polizia locale riguardo alle eventuali violazioni? E l’occupazione del suolo pubblico è normata?».
Insomma, per Di Bastiano, forse è tempo di agire prima che l’intera città sia invasa dai contenitori e dai rifiuti. Anche perché se nulla cambia la situazione nella “città giardino” è destinata a peggiorare. Parchi e piazze tirate a lucido, con attorno mastelli circondati da pattume.
LA DIFESA. Qualcosa, comunque, dovrebbe muoversi a Palazzo di città: l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, annuncia l’avvio di un percorso per mettere fine al problema in tempi celeri, coinvolgendo le associazioni di categoria. «I mastelli fuori dalle attività vanno rimossi», afferma Presutti, «mentre per particolari esigenze, tutte da dimostrare, puntiamo alla possibilità di autorizzare delle aree ad hoc, opportunamente schermate, dove custodire i mastelli. Per il resto, i contenitori non possono stare all’esterno, poiché c’è un servizio che funziona, mentre per i rifiuti in esubero è aperto il Centro di raccolta, dove si possono conferire i non domestici in forma gratuita. Daremo un po’ di tempo per mettersi in regola, poi scatterà la tolleranza zero».
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