Spuntano errori nelle regole condominiali

Nel 2011 l’approvazione delle norme in consiglio comunale, le buone prassi finiscono tra i divieti
L’AQUILA. «”La gatta frettolosa fa i gattini ciechi” è stato il refrain dei detrattori del Progetto Case, sin dall’inizio, anche alla luce dei primi guasti e dei primi cedimenti all’interno dei 19 nuovi insediamenti sorti nel post-sisma.
Ma se i quartieri antisismici sono stati realizzati in tutta fretta, lavorando senza soluzione di continuità, nel tentativo (riuscito va detto) di dare una risposta entro l’inverno del 2009, molta più calma ha avuto l’amministrazione nell’elaborazione del regolamento condominiale del Progetto Case e Map.
Il documento è stato approvato solo il 29 dicembre del 2011, con seduta consiliare che ha decretato voto favorevole a maggioranza.
Il regolamento in questione fissa le norme principali che regolano la convivenza negli spazi comuni e, soprattutto, i divieti, definiti attraverso l’articolo 7. E qui arriva l’intoppo: il testo inverte il senso e il buonsenso delle cose che andrebbero proibite.
Quindi, stando a quanto dice il regolamento, nei quartieri antisismici del Progetto Case sarebbe “vietato” tenere “comportamenti idonei con la tranquillità e il decoro del fabbricato”. Proibito anche “rispettare gli orari di silenzio”.Queste due voci, infatti, sono state inserite nell’elenco dei divieti alla pari delle norme che impediscono di abbandonare rifiuti oppure di installare antenne fuori misura.
Insomma, il buonsenso restituisce a chi legge la giusta prospettiva del regolamento, ma uno sguardo alla bozza, e magari una correzione tempestiva prima dell’approvazione finale da parte del consiglio comunale, certamente sarebbero stati più che opportuni. (fab.i.)
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