Squarciate le gomme all’auto di Floris

L’esponente politico punta a fare il sindaco: raid a poche ore dall’annunciato passaggio da FI a Fratelli d’Italia
AVEZZANO. Squarciate le gomme all’auto di Armando Floris, neo esponente di Fratelli d’Italia, ex Forza Italia. Sfregio scoperto all’alba dal figlio dell’ex sindaco di Avezzano, Antonio, responsabile dell’Università telematica Pegaso, all’inizio di una giornata di lavoro. Aperto il cancello dell’abitazione, in via Gramsci, a due passi da piazza Risorgimento, lo sguardo dell’esponente politico, uno dei candidati in corsa per la nomination a candidato a sindaco del centrodestra per le Comunali 2020, si è posato sullo pneumatico anteriore sinistro visibilmente a terra: neanche il tempo di imprecare contro la cattiva sorte e l’attenzione è stata attratta dalla gomma posteriore, anch’essa sgonfia. A quel punto, sgombrato il campo dalla casualità, il 41enne si è reso conto di essere finito nel mirino di un vandalo.
Le gomme sarebbero state bucate con un cacciavite o un punteruolo.
L’esponente politico ha presentato denuncia agli agenti del commissariato di polizia chiamati a indagare. Non è da escludere un collegamento con quanto avvenuto nelle ultime ore, quando Floris, in corsa per la poltrona più ambita della città, ha annunciato il cambio di casacca. Un passaggio che ha animato un dibattito anche sui social, con gli immancabili veleni.
«Immagino che, alla luce dei numerosi raid vandalici degli ultimi tempi in centro», afferma Floris, raggiunto telefonicamente dal Centro, «la foratura dei due pneumatici della mia auto possa essere ricondotta agli episodi di vandalismo avvenuti negli ultimi tempi in città». Poi, cercando di sdrammatizzare, aggiunge: «Hanno tagliato gli pneumatici sul lato sinistro, mentre il sottoscritto è stato da sempre impegnato a destra».
Gli inquirenti, però, non tralasciano alcuna ipotesi d’indagine per cercare di far luce sulla vicenda: l’ennesimo sfregio alle automobili in sosta in centro città, infatti, oltre che un fenomeno da stroncare per il danno economico ai malcapitati, stavolta ha colpito l’aspirante candidato a sindaco del centrodestra all’indomani del passaggio da Forza Italia alla corte di Giorgia Meloni. Il raid vandalico, quindi, evoca chissà quale retro pensiero. Alle forze di polizia il compito di fare luce sull’ennesimo assalto notturno con il cacciavite e sgombrare il campo da qualsiasi dubbio sulle origini, anche perché, qualora la vicenda legata al taglio degli pneumatici della lancia delta di Floris trovi un collegamento in chiave politica, allora la campagna elettorale per il rinnovo anticipato dell’amministrazione comunale, già abbastanza calda, diventerebbe incandescente.
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